Usa. Una chiesa afroamericana salva centinaia di famiglie dallo sfratto
La Alfred Street Baptist Church dona oltre 1 milione di dollari e copre gli affitti arretrati di 338 famiglie e avvia un piano di supporto per prevenire nuove emergenze abitative
Una mega-chiesa della Virginia ha donato oltre 1 milione di dollari per saldare gli affitti arretrati di centinaia di famiglie, evitando così il rischio imminente di sfratto.
La vicenda ha avuto inizio quando Alyia Gaskins, sindaca di Alexandria, ha scoperto che l’ente che gestisce gli alloggi pubblici cittadini aveva accumulato circa 1 milione di dollari di affitti non pagati. Di conseguenza, quasi 450 inquilini si sono ritrovati improvvisamente a rischio sfratto.
«Ero curiosa di capire a quanto ammontassero i debiti delle persone e ho scoperto che variavano da 50 dollari fino a quasi 30.000», ha dichiarato Gaskins a NBC Washington. «La mia preoccupazione era cosa sarebbe successo dopo».
La Alexandria Redevelopment & Housing Authority gestisce oltre 1.000 unità abitative pubbliche e ha riferito di aver perso più di 1 milione di dollari di affitti non pagati da 445 alloggi. Le cause principali sono le difficoltà del mercato del lavoro, l’aumento del costo della vita e le conseguenze economiche ancora persistenti della pandemia di COVID-19.
Per affrontare l’emergenza, Gaskins si è rivolta al Consiglio Interreligioso della città. A rispondere è stato il pastore Howard-John Wesley della Alfred Street Baptist Church, che si è impegnato a donare oltre 1 milione di dollari per coprire gli affitti arretrati delle famiglie più vulnerabili.
La chiesa, fondata nel 1803 e oggi composta da circa 10.000 membri, è storicamente legata alla comunità afroamericana ed è nota per le sue donazioni a favore di cause sociali. Solo lo scorso anno, ad esempio, ha destinato 132.469 dollari per estinguere il debito universitario di 11 laureati della Saint Augustine’s University.
I fondi per l’intervento a favore delle famiglie in pericolo di sfratto sono stati raccolti attraverso l’iniziativa annuale SEEK, un periodo di digiuno e preghiera tenutosi all’inizio del 2026.
«È con grande gioia che vi comunico che, dopo aver effettuato tutte le verifiche contabili e parlato con le famiglie, grazie alla vostra offerta SEEK abbiamo impedito lo sfratto di 338 famiglie, per un totale di 1.049.000 dollari», ha annunciato il pastore Wesley durante una funzione religiosa.
La donazione sarà gestita dalla no-profit ACT for Alexandria, che distribuirà i fondi dopo aver verificato i debiti dei residenti a rischio. Nel frattempo, l’ARHA prevede di affidarsi a un revisore indipendente per garantire la corretta gestione delle risorse.
Oltre a coprire i debiti, la chiesa e il Consiglio Interreligioso avvieranno incontri individuali con gli inquilini per aiutarli a pianificare il futuro e prevenire nuove situazioni di morosità. Anche altre realtà religiose locali, tra cui la Shiloh Baptist Church, parteciperanno offrendo servizi di supporto come banchi alimentari e corsi di formazione professionale.
Parallelamente, la città sta intervenendo anche sulla gestione dell’ente per l’edilizia pubblica. La sindaca Gaskins ha ricordato che lo scorso anno l’amministratore delegato dell’ARHA è stato licenziato dopo che si era scoperto che viveva in un alloggio pubblico nonostante una lista d’attesa di circa 38.000 persone. L’obiettivo ora è rafforzare i controlli interni e migliorare la gestione per evitare il ripetersi di situazioni simili.
Foto: YouTube/Alfred Street Baptist Church