I protestanti italiani e l’Europa

Riproponiamo un articolo del nostro giornale del 5 gennaio 1996 quando una delegazione di evangelici aveva visitato le istituzioni europee su invito di Biagio De Giovanni

 

Una giornata intera nel «Palazzo»: questa volta sono stati una trentina gli evangelici italiani delle varie chiese a essere invitati, su iniziativa dell’eurodeputato Biagio De Giovanni, a visitare il Parlamento europeo, e ad assistere ai lavori di una seduta plenaria nelle varie lingue. «Mi considero parte a tutti gli effetti di questo gruppo – ha detto De Giovanni accogliendoci con grande fraternità – per ragioni familiari e personali, in un cammino ormai venticinquennale che mi lega agli evangelici in una serie di tappe, che hanno visto la mia partecipazione ai campi di Ecumene, di Mezzano, al dibattito nei vari centri evangelici di cultura».

 

Ogni parlamentare europeo ha la possibilità di invitare due gruppi a visitare il Parlamento per incontrarsi con i suoi rappresentanti e presentare le proprie richieste e istanze, e questa volta i protestanti italiani hanno potuto dibattere alcuni dei problemi che stanno loro a cuore anche con il parlamentare Pds Rinaldo Bontempi, nativo delle valli valdesi, con il capogruppo Pds Luigi Colajanni oltre che con gli indipendenti Andrea Manzella e Roberto Barzanti. 

I temi affrontati sono stati quelli dell’ istruzione, dei migranti, della sanità e assistenza, della formazione, della bioetica. Si è parlato dei mutamenti in atto dopo Maastricht, della mondializzazione dell’economia e dello stato sociale, del diritto di asilo e dei diritti di cittadinanza. Il moderatore della Tavola valdese, Gianni Rostan, guidava la delegazione, comprendente il pastore battista Franco Scaramuccia, il presidente dell’Opcemi, pastore Valdo Benecchi, il decano luterano, pastore Hartmut Diekmann, il presidente della Fcei, pastore Domenico Tomasetto, direttori di opere sociali e culturali significative (Agape, La Noce) e i responsabili di alcuni servizi della Federazione come Anne-Marie Dupré e Gianna Urizio. Era presente anche una cattolica, Anna Maria Marlia per la rivista Confronti, impegnata da sempre nel dialogo ecumenico.

 

Gli evangelici italiani sono stati quindi simpaticamente ricevuti dal presidente del Parlamento europeo, Klaus Hensch, a cui il presidente della Fcei ha consegnato alcuni importanti documenti sull’immigrazione e contro il razzismo e la xenofobia, firmati dai protestanti unitamente alle organizzazioni cattoliche ed ebraiche che operano nel sociale e a quelle dell’ecumenismo femminile (Ywca), chiedendo che sia attribuita una competenza del Parlamento europeo su queste scottanti tematiche, che attualmente sono delegate ai singoli paesi, producendo differenti posizioni legislative.

 

«Lo scopo di questa visita è stato duplice – ha dichiarato il moderatore Rostan dopo l’incontro da un lato presentare i nostri problemi ai parlamentari europei, in particolar modo quelli evidenziati dal Sinodo, come quello dei rifugiati e migranti, la formazione e l’istruzione, ecc. Dall’altro abbiamo visitato le chiese locali, e soprattutto l’Eeccs (la commissione che fa da tramite tra le chiese e le istituzioni parlamentari), dove abbiamo incontrato il segretario Richard Fisher, chiedendo una loro collaborazione. Ci siamo fatti conoscere e abbiamo fatto conoscere le nostre posizioni, ma sarà necessario un contatto continuativo, e ci auguriamo che questo avvenga».