Dalla tradizione al digitale
Al convegno a Ecumene sul battesimo il Ministero musicale battista presenta le basi digitali e i nuovi strumenti multimediali
La serata del sabato, nel corso del convegno delle chiese battiste, metodiste e valdesi sul battesimo (Ecumene, 17-19 aprile), è stata curata dal Ministero musicale dell’Unione battista, che ha presentato l’Innario cristiano digitale. Carlo Lella, responsabile del Ministero, insieme con i pianisti Francesco Iannitti Piromallo e Maria Teresa Pizzulli, Pietro Romeo (grafico e informatico) e Pina Mola, ha illustrato il lavoro consistito nella realizzazione delle “basi” a seguito della campionatura dei suoni del pianoforte e orchestrali (con diverse sfumature nell’organico) per gli oltre 300 cantici dell’Innario cristiano (versione 2000-2021).
Così oggi chiunque di noi, ma soprattutto le chiese, dove non sia presente un organo o un pianoforte (o chi lo deve suonare), hanno a disposizione delle “basi” che possono accompagnare il canto dell’assemblea. «Il pianoforte è lo strumento più “didattico” – ha detto Piromallo – per la natura precisa e percussiva del suo timbro». L’orchestra invece è stata “ricostruita” in digitale permettendo di variare l’organico di accompagnamento nel corso delle diverse strofe di un inno – per esempio usando un volume sonoro più forte per un’ultima strofa di inno particolarmente solenne.
Pina Mola ha realizzato tutti i file powerpoint degli inni, in modo da mettere a disposizione delle comunità, che utilizzano la proiezione dei testi, anche le versioni già pronte, proiettabili, con un carattere molto leggibile e il più grande possibile. I colori degli elementi grafici contraddistinguono le stanze liturgiche del culto.
Pietro Romeo ha illustrato la realizzazione dei quasi 3000 link atti a far raggiungere dallo smartphone,o del PC di chiunque, il “file” con la base desiderata, oppure il documento (spartito, versione in Word e in Powerpoint). Se collegato con un impianto stereo o bluetooth, se ne consente l’utilizzo assembleare.
Ma allora, si è chiesto Carlo Lella, questi inni che risalgono anche a vari secoli fa, sono ancora attuali? La risposta è venuta dalla convinta esecuzione da parte di fratelli e sorelle nell’auditorium di Ecumene, che, sostenuti dalle basi digitali, hanno continuato a lodare il Signore con le loro voci.