La nuova e vera realtà della resurrezione
Un giorno una parola – commento a Marco 9, 31
Ergiti, o Signore! Non lasciare che prevalga il mortale
Salmo 9, 19
Egli istruiva i suoi discepoli, dicendo loro: «Il Figlio dell’uomo sta per essere dato nelle mani degli uomini ed essi lo uccideranno; ma tre giorni dopo essere stato ucciso, risusciterà»
Marco 9, 31
Alle parole di Gesù, nell’annuncio della crocifissione, noi ci accorgiamo di essere incapaci di credere. Le istruzioni di Gesù puntano proprio a questo nuovo e impossibile annuncio che non viene descritto, ma solo affermato: […] tre giorni dopo essere stato ucciso, risusciterà […]. Dichiarare che Gesù verrà ucciso è, pur se tragico, un evento normale perché molti altri uomini di Dio vennero e verranno uccisi. Ma ora vi è la novità: risusciterà! Come è possibile capire questo?
Nessuno ha mai parlato di resurrezione, solo ora, nel vangelo, viene detto e scritto questo nuovo evento legato alla storia di Gesù. Non è una nuova teoria, ma è evento di vittoria per la vita e evento di rinascita al nuovo. Nei vangeli si parlerà di resurrezione per Lazzaro e altri, qui invece si parla di Gesù.
Quel primo giorno della settimana si alzò un grido: “Il Signore è veramente risuscitato” (Luca 24, 34). Ora l’annuncio diviene evento e si sottolinea veramente. Non probabilmente come ipotesi tra molti altri eventi, ma con Gesù, nel corso della nostra storia, viene inserito con forza la nuova e vera realtà che è resurrezione! Perciò noi viviamo solamente perché vi è stato quell’annuncio e quell’evento che incide nel nostro cammino come potenza dell’amore di Dio. Amen.