A Campana non hanno rubato solo nove mucche
Nella Presila cosentina, un furto di bestiame ha cancellato il mondo di Giuseppe, 44 anni, autistico. Dietro l’abigeato l’ombra della ’ndrangheta. La comunità si mobilita
Campana, Presila cosentina, milleseicento anime tra la Sila Greca e lo Ionio. Qui da cinquemila anni vegliano i Giganti di Pietra dell’Incavallicata, due megaliti colossali (un elefante e un guerriero) che nessuno è mai riuscito a portare via. Le nove mucche di Giuseppe Ioverno, invece, qualcuno se le è prese in una sola notte.
Tra il 4 e il 5 maggio, un gruppo organizzato ha tagliato la recinzione del pascolo di famiglia in località Sorbo, caricato le bovine su un autocarro e si è dileguato nel buio. Abigeato, lo chiamano i codici. Ma i codici non hanno parole per quello che è successo davvero.
Giuseppe ha 44 anni. È autistico. Ogni mattina si svegliava all’alba con il padre Alberto per accudire le sue mucche, e a ciascuna aveva dato un nome: Ombrosa, Rosa, Paolina. Non erano capi di bestiame. Erano le colonne portanti di una routine che gli dava equilibrio, identità, un modo di stare al mondo. Il tocco della mungitura, il ritmo del foraggio, il dialogo silenzioso con quegli animali: per Giuseppe tutto questo non era lavoro, era linguaggio. L’unico che avesse trovato per connettersi con ciò che lo circondava.
Una mattina si è svegliato e il suo mondo non c’era più.
La sorella Virginia lo ha detto senza mezzi termini: chi ha compiuto il furto conosceva la fragilità di Giuseppe. Sapeva cosa stava colpendo, e ha colpito lo stesso. Sullo sfondo, l’ombra lunga della ’ndrangheta: l’operazione era troppo organizzata, troppo rapida, troppo chirurgica per essere opera di ladri improvvisati. L’abigeato nel Meridione è storicamente uno strumento di controllo del territorio, e colpisce chi ha meno forza per reagire.
Ma Campana e la Sila Greca hanno reagito. L’associazione VESCA di Longobucco (Volontari dell’Economia Sociale, Culturale e Ambientale), presieduta da Pino Flotta, ha avviato una raccolta fondi per restituire a Giuseppe almeno una mucca. Le donazioni sono pubbliche sulla pagina Facebook dell’associazione, dove si trovano anche le coordinate per contribuire. Accanto a VESCA si è mossa “Unici Diversi Uguali” di Corigliano Rossano, che ogni giorno combatte l’isolamento delle famiglie che vivono la disabilità.
I giganti di pietra di Campana sono rimasti al loro posto per cinquemila anni. Il piccolo mondo di Giuseppe è stato cancellato in poche ore. Sta a noi decidere quale dei due fatti ci riguarda di più.