«Le belle, le furbe e le cattivissime» in mostra

Prolungata a grande richiesta l’esposizione degli acquerelli di Silvia Gastaldi alla chiesa battista di via Jacopino da Tradate a Milano

 

È stata una settimana intensa per la chiesa battista di via Jacopino da Tradate a Milano. Da lunedì 9 marzo è aperta la mostra delle opere di Silvia Gastaldi sulle donne della Bibbia intitolata «Le belle le furbe le cattivissime». La mostra è un’iniziativa della comunità che si apre così alla città, ma è concomitante con l’uscita nelle librerie di un libro legato alla nostra realtà in più modi. Infatti le illustrazioni di Silvia Gastaldi, che della comunità fa parte da sempre, sono state pubblicate da Itl, editrice della diocesi di Milano, in un volume dallo stesso titolo. Alle immagini delle donne e alle annotazioni dell’artista sono stati accostati i commenti biblici di Cristina Arcidiacono, l’attuale pastora della comunità di via Jacopino. Il libro ha anche una prefazione di Lidia Maggi, che è stata pastora nella stessa chiesa anni fa. Tante dunque sono le voci di donne del passato e del presente che si intrecciano in questo lavoro. Voci competenti, forti, dolci, sorridenti, coraggiose, disperate e ottimiste. Tutte parlano e tutte hanno qualcosa da dire e da dirci.

 

L’allestimento della mostra è stato ideato, progettato e curato da due architetti della chiesa metodista di Milano. A loro va la nostra ammirazione e il nostro più sentito ringraziamento. La scelta dei materiali per l’allestimento ha permesso di dare una cornice materica molto naturale alle opere. Sono state infatti utilizzate assi, pannelli in legno, corde, carta e cartoncino dai toni neutri che fanno risaltare i colori vivi delle illustrazioni. Una scenografia organica e armoniosa.

La mostra è rimasta aperta tutta la settimana, il che ha permesso ai molti visitatori di godere dell’esposizione. Via Jacopino da Tradate si trova in un quartiere popolare. La chiesa occupa dei locali in affitto, un ex negozio su strada, di proprietà comunale. Lo stabile, una volta molto abitato, è ormai quasi interamente abbandonato e in progressivo deterioramento. In questo contesto non proprio idilliaco le immagini ispirate dalla Bibbia hanno portato vita e colore. Sono venute a vedere la mostra diverse persone del quartiere, le associazioni di zona, alcune classi di catechismo della vicina parrocchia, ma anche passanti e amiche.

 

Sabato 14 marzo i locali hanno ospitato la gremita presentazione del libro: Maria Teresa Antognazza, curatrice del volume per Itl, ha dialogato con Silvia Gastaldi e Cristina Arcidiacono. Così abbiamo compreso perché Ester è raffigurata con un enorme turbante. Silvia ci ha detto che lo spropositato turbante che Ester indossa rappresenta la grande responsabilità che la giovane si assume andando a perorare la salvezza del suo popolo: un peso che porta con coraggio e grazia riuscendo nel suo intento.

 

La serata si è conclusa con un gioioso rinfresco. Sotto la pioggia battente, in uno stabile senza grondaie, abbiamo goduto della luce che sprigiona dai tanti racconti biblici che hanno ispirato le illustrazioni, ci hanno scaldato gli sguardi delle tante donne dell’Antico e del Nuovo Testamento che ci circondavano. La comunità sollecitata da più parti ha deciso di mantenere la mostra aperta ancora qualche tempo per visite guidate su appuntamento.