L’intervento di Dio in nostro favore

Un giorno una parola – commento a Salmo 86, 16

 

 

Volgiti a me e abbi pietà di me; da’ la tua forza al tuo servo e salva il figlio della tua serva

Salmo 86, 16

 

 

In quel giorno non mi rivolgerete alcuna domanda. In verità, in verità vi dico che qualsiasi cosa domanderete al Padre nel mio nome, egli ve la darà

Giovanni 16, 23

 

 

Quante volte nella vita ci si trova senza forza, incapaci di reagire alle prove, spesso dure e difficili che la vita ci mette davanti. Quante volte una situazione ci pare senza una possibile via di uscita, e ci sentiamo chiusi, imprigionati come un animale in gabbia.

Il Salmista, che la tradizione identifica con Davide, è, come spesso avviene nei Salmi, vittima di persecuzione ad opera di nemici. Il nostro si rivolge al Signore, riconoscendo di non essere perfetto davanti a lui: non ha meriti particolari e può solo affidarsi alla misericordia divina, confidando nella sua potenza: fra tutti gli dèi, solo il Dio d’Israele è Dio. Già il Signore era intervenuto in suo favore, salvando la sua vita stessa, ma ora un nuovo pericolo, nemici temibili, lo mette in angoscia.

 

Il ricordo dei precedenti interventi di Dio apre ancora alla speranza che il Signore porti il soccorso atteso. Negli stati d’animo del Salmista possiamo riconoscerci, rivivendo la nostra personale esperienza. Ci siamo trovati una volta in una difficile situazione e ne siamo usciti. Da credenti abbiamo riconosciuto in quell’esito favorevole la mano benevola di Dio. Trovandoci poi di nuovo in un momento difficile, quale che sia, ci affidiamo ancora a chi per esperienza sappiamo degno della nostra totale fiducia. Angoscia e paura, tuttavia, sotto sotto, rimangono e la paura convive con la speranza, l’angoscia con la fiducia: “Che farà il Signore? Mi aiuterà ancora stavolta?”.

 

Gesù rassicura più volte i suoi, e noi con loro, sulla provvidente vicinanza del Padre. Dio ha ben presenti le nostre esigenze in questa vita e ha preparato per noi un futuro radioso dopo questa vita: la risurrezione di Gesù ha dischiuso la porta su quel futuro nell’attesa della sua venuta nella gloria. In quel giorno, alla fine, tutto sarà chiaro, ogni dubbio sarà fugato, ogni timore placato, ogni lacrima asciugata e ogni cosa buona sarà data prima che venga richiesta: la vittoria di Dio sarà la nostra vittoria. Amen.