L’Arcivescova di Canterbury intraprende un pellegrinaggio di sei giorni prima della sua investitura

Da Londra a Canterbury, da oggi fino al 25 marzo, giorno in cui Sarah Mullally si installerà nella cattedrale di Canterbury

 

La nuova arcivescova di Canterbury Sarah Mullally intraprenderà da oggi 17 marzo un pellegrinaggio a piedi di sei giorni da Londra a Canterbury. Il percorso di 140 chilometri (87 miglia) fa parte della sua preparazione spirituale per la cerimonia di insediamento che si terrà nella Cattedrale della stessa Canterbury mercoledì 25 marzo.  

 

È la prima volta nella storia moderna che un arcivescovo di Canterbury intraprende un pellegrinaggio di questa natura in vista della propria investitura.

 

Il gruppo parteciperà alle funzioni religiose del mattino e della sera in chiese, cattedrali e abbazie lungo il percorso, incontrerà altri pellegrini e visiterà scuole e organizzazioni ecumeniche. Tra le tappe previste figurano la Cattedrale di Southwark, il Priorato di Aylesford, il Santuario di San Giuda a Faversham, l’Abbazia di Lesnes e la Cattedrale di Rochester.

 

Parlando del pellegrinaggio, l’arcivescova Mullally ha affermato: «Mentre mi preparo per il mio insediamento alla Cattedrale di Canterbury, provo una profonda umiltà nel seguire le orme di coloro che hanno percorso questo antico cammino. Per secoli, fedeli pellegrini si sono recati a Canterbury e rifletterò su questa tradizione mentre attraverseremo la campagna del Kent, le sue città e i suoi paesi. Non vedo l’ora di visitare le chiese, le cattedrali e i luoghi sacri lungo il percorso, di incontrare le persone, pregare con loro e ascoltare le loro storie. Mentre percorro questo cammino, pregherò per la nostra Chiesa e per il nostro mondo e chiederò a Dio di benedire coloro che incontreremo. Ogni vita cristiana è un pellegrinaggio, un viaggio con Dio. Mentre inizio questo nuovo capitolo della mia vita e del mio ministero, sono grata di camminare con Dio e con gli altri».

 

Nell’ultima parte del viaggio, i pellegrini saranno affiancati da David Monteith, decano di Canterbury, e da membri del capitolo della cattedrale, per percorrere a piedi il tragitto dal villaggio di Chartham a Canterbury, arrivando in tempo per i Vespri di domenica 22 marzo. 

 

Torin Brown, responsabile dei pellegrinaggi presso la Cattedrale di Canterbury, ha dichiarato: «Il pellegrinaggio è un meraviglioso incontro esteriore con nuovi luoghi e persone, ma per me il viaggio interiore di crescita spirituale è altrettanto inevitabile in un’impresa del genere, ed è quindi un grande privilegio e un onore avere l’opportunità di accompagnare l’arcivescova mentre si prepara al suo nuovo ruolo».

 

Mullally probabilmente pregherà anche per l’unità della Comunione anglicana, forse mai a rischio come ora di una scissione dolorosa. La componente più conservatrice della Comunione, ostile all’ordinazione femminile, al sacerdozio di clero dichiaratamente omosessuale e alla benedizione di matrimoni fra persone dello stesso sesso, ha visto nella prima elezione di una donna al ruolo di guida della famiglia anglicana globale la classica goccia che ha fatto traboccare il loro vaso. Il gruppo Gafcon, questo il nome che la componente conservatrice si è data e che secondo stime potrebbe contare su circa il 50% di adesioni fra le chiese che compongono la Comunione, si è riunita ai primi di marzo in Nigeria e ha annunciato di non riconoscere la nomina di Sarah Mullally e ha comunicato di non voler più partecipare agli strumenti di unione della Comunione, dichiarandosi essi stessi la vera Comunione anglicana. Un inizio in salita per Sarah Mullally, che dovrà tentare un difficile dialogo.