La Buona novella. Due passi avanti

La rubrica della redazione dedicata alle buone notizie

 

Un decennio fa erano due giovani con dipendenza da droga e alcool: oggi, Kevin e Danielle sono due pastori incaricati della Chiesa presbiteriana Mount Baker a Concrete, Stato di Washington, 800 abitanti a un’ora a nord di Seattle. Mount Baker, la chiesa più antica di Concrete, è stata fondata nel 1908 e in un secolo ha portato diverse “prime volte” nella contea di Skagit, come il primo rifugio per senzatetto, il primo incontro sui “12 passi” (il percorso di recupero dalle dipendenze) e i primi servizi di trattamento per la tossicodipendenza.

 

La piccola chiesa aderisce alla missione della Chiesa presbiteriana degli Usa, «Matteo 25» (ispirata ai versetti 31-46, con tre obiettivi: ridare vitalità alle congregazioni, smantellare il razzismo strutturale e sradicare la povertà sistemica), cioè, si legge nel sito della Mount Baker, «portare coraggiosamente la luce di Cristo nei luoghi più bui della nostra comunità». E quindi, accanto alle sue consuete attività, offre diversi rifugi contro il freddo, assistenza medica per la comunità (con sensibilizzazione sugli oppioidi ed educazione sanitaria, specie sui disturbi da abuso di sostanze), servizi di trasporto, lavanderia, docce, assistenza legale.

 

I coniugi Riley svolgono questo ministero dal 2017, consapevoli di essere solo «un paio di passi avanti» rispetto alle persone che aiutano. «Anche se non siamo mai arrivati vicini al suicidio, all’epoca tempo non mi sarebbe importato molto se la mia vita fosse finita» ha dichiarato Danielle, che nel 2024 si è laureata alla Scuola di Teologia e Psicologia di Seattle con un master in Sviluppo comunitario, e sta attuando con la comunità e diversi partner un progetto per incidere nell’economia rurale della zona, facendo cooperare soggetti ecclesiastici, governativi, profit e no-profit, mentre Kevin è impegnato per valorizzare il patrimonio immobiliare.