«La mia Emmaus»
L’ultima fatica editoriale di Giorgio Tourn sarà presentata giovedì 5 marzo alle 18 a Torino
Giorgio Tourn, pastore valdese, storico, già presidente della Società di studi valdesi e del Centro culturale valdese di Torre Pellice, nonché autore di numerose pubblicazioni edite dalla casa editrice Claudiana, ci ha lasciati nel 2025.
Nel suo ultimo libro – una sorta di testamento spirituale e personale – aveva deciso di riflettere sul ministero pastorale (anche il suo), sulle vocazioni e sulla storia della comunità, suscitando interrogativi profondi sull’identità protestante.
«La mia Emmaus», dunque, ripercorre quasi un secolo di vita, e altrettanto di storia della Chiesa valdese: due dimensioni, quella personale e quella collettiva, intimamente intrecciate, di fatto per Tourn inscindibili.
«Non si tratta di un’autobiografia in senso stretto – come si legge nella quarta di copertina –, proprio perché gli elementi biografici sono funzionali a un racconto “comunitario” utile a mettere in luce snodi, problemi e questioni aperte, piuttosto che ritrarre in modo esaustivo la vita di un personaggio. Il percorso, allo stesso tempo, conduce a un dialogo autocritico e con la Chiesa di appartenenza, oggi radicalmente trasformatisi, portando il lettore a conoscere gli anni della formazione di Tourn, agli incarichi come pastore in diverse chiese valdesi delle Valli, sino alla variegata produzione editoriale e ai molteplici ruoli in ambito culturale e civile. La vicenda si delinea come un susseguirsi di nuove sfide, affrontate con immutato spirito di servizio, in risposta a una vocazione comunitaria».
Il libro «La mia Emmaus» sarà presentato il 5 marzo presso la Sala della libreria Claudiana in via Principe Tommaso 1 a Torino con gli interventi dalla pastora Maria Bonafede e dal direttore di Riforma – Eco dele valli valdesi, Alberto Corsani. Coordinerà l’incontro Gian Mario Gillio (Agenzia stampa Nev – Notizie evangeliche). L’incontro è promosso dal Centro culturale protestante di Torino, dalla libreria Claudiana di Torino ed è stato pensato e voluto dal Settimanale Riforma – Eco delle valli valdesi.