Avere fede è abbandonarsi alla volontà di Dio
Un giorno una parola – commento a Matteo 9, 29-30
Il Signore disse a Giosuè:” Non temere, e non ti sgomentare!”
Giosuè 8, 1
Gesù toccò loro gli occhi dicendo: “Vi sia fatto secondo la vostra fede”. E gli occhi loro furono aperti
Matteo 9, 29-30
Quanta fede troviamo nei discepoli di Dio! Una fede sincera che non lascia nessun spazio a dubbi o tentennamenti. Forse noi saremmo ancora ciechi, anche davanti a Gesù stesso, forse avremmo dubitato! E come biasimare chi dubita ora, in un tempo in cui le chiese sono piene di persone che litigano o hanno smesso di pregare.
Quanto è difficile rimanere coerenti con ciò che sentiamo dentro di noi come una chiamata, una sollecitazione, un’apertura a comprendere che non siamo venuti al mondo da soli, ma che esiste qualcosa, difficile da definire e comprendere, che ci ha creati e ci sostiene. Molte cose ci confondono e ci portano lontano dal credere.
Aver fede per ogni persona ha un significato diverso. C’è chi lo dimostra con atti concreti, c’è chi cerca Dio in meditazione, c’è chi segue diversi percorsi in continua ricerca, c’è chi non si pone più domande e va avanti lo stesso. È sempre più facile conoscere persone che si dicono non credenti o che non hanno fiducia nel fatto che possa esistere altro al di là di ciò che si vede e si tocca con i propri sensi. Così mentre in alcuni la fede diventa cieca ed estremista, fino ad uccidere i diversi da loro, in altri c’è apertura e accoglienza e desiderio di conoscere chi crede in modo diverso dal loro.
In realtà la fede è fiducia, fiducia in ogni circostanza, è abbandonarsi alla volontà di Dio, per ricevere l’inaspettato, l’isperato che può cambiare la nostra vita: la guarigione del corpo e dello spirito che ci porta una vita nuova e completa. Amen.