Kirchentag 2027 a Düsseldorf: prezioso o costoso?

Centomila persone attese sul Reno per il 40° incontro cristiano evangelico tedesco.  Ma la città è già divisa sui soldi pubblici alla Chiesa

 

Un chiosco sul Reno, non una cattedrale

Düsseldorf, 22 aprile 2026. Il lancio della campagna per il prossimo Kirchentag non avviene in una chiesa. Avviene davanti al Fortuna-Büdchen, un chiosco popolare sulle rive del Reno. Il posto lo frequentano i tifosi del Fortuna Düsseldorf. È un luogo in cui, dicono gli organizzatori, ci si dà subito del tu. Scelta deliberata, non casuale.

«Düsseldorf deve diventare una città del ‘tu’», ha dichiarato Thorsten Latzel, presidente della Chiesa evangelica renana. Un Du-Dorf: letteralmente, paese del tu.

Il “tu” che cercano non è confidenza a buon mercato. È riconoscimento della dignità altrui. Apertura verso chi la pensa diversamente, verso chi ha altre origini, verso chi dalla Chiesa si è allontanato da tempo.

 

Isaia: «Tu sei prezioso»

Il motto del Kirchentag 2027 è tratto dal profeta Isaia (43,4): «Du bist kostbar» — «Tu sei prezioso».

Il presidente del Kirchentag, Torsten Zugehör — che è anche sindaco di Wittenberg — ha spiegato perché. «Ricorda che ogni persona ha valore: indipendentemente dall’origine, dall’opinione, dal percorso di vita. Anche chi è fragile, o dubita, appartiene a questa comunità».

Poi la domanda che trasforma lo slogan in interrogativo reale: «Quanto è preziosa una persona che pensa in modo completamente diverso da me?»

La segretaria generale Christin Jahn ha precisato il senso biblico: il versetto di Isaia è un’allocuzione di Dio al suo popolo in esilio. Non un elogio. Una promessa. «Vogliamo che ogni singola persona si senta interpellata e coinvolta».

 

La pace al centro dei dibattiti politici

Il programma del Kirchentag 2027 metterà la pace al centro dei dibattiti politici, dice Christin Jahn. L’agenda è concreta: politica di sicurezza nazionale e globale, relazioni internazionali, conflitti aperti. Un’agenda che rispecchia il tempo che viviamo. L’obiettivo dichiarato è raggiungere anche chi non ha alcun contatto con la Chiesa. Il Kirchentag come luogo di incontro, non come evento per addetti ai lavori.

 

Cos’è il Kirchentag

Il Deutscher Evangelischer Kirchentag nasce nel 1949 come movimento laico cristiano protestante. Si tiene ogni due anni in una città tedesca diversa. Cinque giorni, oltre mille eventi: concerti, dibattiti, mostre, culti, workshop.

L’edizione precedente si è tenuta a Hannover nel 2025. Düsseldorf ospita il 40° Kirchentag: terza volta nella città renana dopo il 1973 e il 1985. Sono attesi circa 100.000 partecipanti da tutta la Germania e dall’ecumene mondiale.

Un appuntamento “troppo costoso”

Non tutti festeggiano. Un gruppo critico dinanzi al motto del prossimo Kirchentag, con un pizzico di ironia, ha risposto con un contro-motto: «Du bist kostspielig» — «Sei troppo costoso».

Il bersaglio è il contributo di 5,8 milioni di euro che il comune di Düsseldorf ha stanziato per l’evento. Il problema non è l’evento in sé, ma il denaro pubblico per una manifestazione religiosa.

 

L’ideatrice del movimento, Ricarda Hinz, che si definisce umanista, chiede la separazione netta tra politica e religione. La sua associazione — il Düsseldorfer Aufklärungsdienst — aveva già tentato di bloccare il finanziamento nel 2023. Battaglie analoghe erano state condotte contro il Katholikentag di Ratisbona.

Un approccio che, visto dall’Italia, rischia di mettere in crisi tutte e tutti noi, protestanti italiani, che della laicità dello Stato abbiamo fatto una bandiera. Ma torniamo in Germania. La vicenda ha avuto anche risvolti legali. Nell’ottobre 2024 il gruppo “Hinz” aveva registrato un’associazione con un nome quasi identico a quello ufficiale del Kirchentag.

Il Kirchentag ha avviato un’azione legale per plagio del nome. L’iniziativa ha poi deciso di non opporsi alla cancellazione della propria associazione dal registro, ma di proseguire nella pianificazione di un programma alternativo per il 2027.

Il dibattito sul finanziamento pubblico delle istituzioni religiose è antico. In Germania come in Italia. E non accenna a chiudersi.

 

Perché interessa anche a noi

In Italia il Kirchentag è poco conosciuto, ma è un osservatorio utile. La Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) ha partecipato spesso, con suoi rappresentanti e delegati. Fra questi, spesso, il programma rifugiati e migranti “Mediterranean Hope” (MH) ha avuto spazio e occasione di presentare il suo lavoro e di seguire diverse iniziative.

 

Kirchentag Archivi – Nev

 

Il Kirchentag mostra come una grande Chiesa protestante affronta domande che attraversano tutta la cristianità: il rapporto tra fede e politica, tra istituzione e società civile, tra annuncio e dialogo con chi non crede. Ma anche come tutto ciò è messo a disposizione di chiunque, in un tempo e luogo accessibile, contestabile anche, tuttavia con un approccio di apertura alla società che, fatte le dovute considerazioni sulla diversità del contesto, può forse aiutare la riflessione su come stiamo noi, protestanti italiani, nello spazio pubblico.

La domanda sul «tu» — su chi merita di essere riconosciuto come prezioso — non è una domanda tedesca. È una domanda del nostro tempo.

 


 
Evento: 5–9 maggio 2027 · Düsseldorf

Fonte principale:

https://www.kirchentag.de

 

Approfondimenti:
https://www.epd.de/ueberregional/schwerpunkt/kirche/das-du-wird-gross-geschrieben
https://www.evangelisch.de/inhalte/238040/09-01-2025/zum-streit-um-kirchentagsnamen-religionskritiker-verteidigen-eigenen-verein
https://www.evangelisch.de/inhalte/254860/23-04-2026/latzel-dusseldorf-soll-du-dorf-werden
https://www.domradio.de/artikel/religionskritiker-loesen-alternativen-kirchentagsverein-auf

 

 

Da Nev – Notizie Evangeliche