«Sostenete le forze politiche che promuovono la coesione»
L’appello delle Chiese tedesche prima del voto del 20 settembre a Berlino e e in Meclemburgo-Pomerania Anteriore
Il 20 settembre in Germania si vota due volte. A Berlino si elegge il ventesimo Abgeordnetenhaus e insieme i consigli dei dodici distretti cittadini; in Meclemburgo-Pomerania Anteriore si rinnova il Landtag. Le due tornate arrivano due settimane dopo la Sassonia-Anhalt, dove Alternativa per la Germania (AfD) ha raccolto il 43,8% ed è diventata prima forza del Land. In entrambi i territori le Chiese hanno preso posizione prima del voto, senza indicare un partito.
Il vescovo regionale di Hannover Ralf Meister, che guida anche la Conferenza dei vescovi della Chiesa evangelica luterana unita di Germania (VELKD), ha riassunto il 15 settembre quello che considera il compito delle comunità in un clima politico più aspro: “Le comunità ecclesiali dovrebbero essere, per loro stessa natura, uno spazio sicuro” per le minoranze e per chi cerca protezione. Devono intendersi come garanti di un rapporto rispettoso fra le persone. Il segno distintivo, aggiunge, esiste già: “È la croce”.
Berlino: evangelici e cattolici firmano insieme
L’Arcidiocesi cattolica di Berlino e la Chiesa evangelica di Berlino-Brandeburgo-Alta Lusazia slesiana (EKBO) hanno diffuso il 15 settembre un appello congiunto. Lo firmano l’arcivescovo Heiner Koch, il vescovo Christian Stäblein, la presidente del Consiglio diocesano Karlies Abmeier e il presidente del Sinodo regionale dell’EKBO Harald Geywitz.
Il testo non nomina liste né candidati. Indica un criterio: “Sostieni quelle forze politiche che promuovono la coesione, invece di mettere i gruppi di persone l’uno contro l’altro”. Lo slogan scelto è “La democrazia ha bisogno di democratici e democratiche”. L’appello si rivolge in modo esplicito ai più giovani: a Berlino, per la prima volta, si vota per il parlamento cittadino a sedici anni.
Dignità umana, diritti umani e libertà religiosa, si legge ancora, sono indisponibili per chiunque, perché la dignità è data da Dio a ogni persona ed è inalienabile. La citazione biblica è Geremia 29,11: “dice il Signore: progetti di pace e non di sventura, per concedervi un futuro pieno di speranza”.
L’ultima rilevazione INSA, condotta fra il 7 e il 14 settembre, dà a Berlino Die Linke e CDU alla pari al 20%, l’AfD al 18, i Verdi al 16, la SPD al 12, il BSW al 5 e la FDP al 3. Nella ripetizione elettorale del febbraio 2023 la CDU era arrivata prima, la SPD seconda per 53 voti sui Verdi, l’AfD quinta. Secondo il censimento del 2022, a Berlino il 13,6% degli abitanti apparteneva alla Chiesa evangelica e il 7,6% a quella cattolica.
Il confronto dell’8 settembre e la materia religione
L’8 settembre, su invito di Koch e Stäblein, l’Accademia evangelica di Berlino e l’Accademia cattolica hanno riunito i capilista di CDU, SPD, Verdi e Sinistra: Stefan Evers, Steffen Krach, Werner Graf, Elif Eralp. Due le sessioni: spazio pubblico e sicurezza; istruzione, religione e opportunità. L’AfD non è stata invitata, perché secondo gli organizzatori non rappresenta valori come l’amore per il prossimo e una convivenza democratica.
Sull’insegnamento della religione nelle scuole berlinesi il fronte si è diviso, come già nel 2024. CDU e SPD chiedono di rafforzarlo, anche come materia obbligatoria. Verdi e Sinistra difendono il modello attuale, facoltativo. Per Stäblein la materia è uno strumento contro l’antisemitismo: “L’insegnamento della religione è insegnamento di pace”. Le Chiese non sono un partito, ha detto, “ma prendiamo posizione quando si tratta di difendere la nostra democrazia liberale”. Sul fatto che antisemitismo e razzismo antimusulmano siano un problema per la città, i quattro candidati si sono trovati d’accordo.
Meclemburgo-Pomerania Anteriore: il primo appello interreligioso
Nel Land del nord-est i sondaggi indicano un testa a testa. L’INSA, fra l’8 e il 15 settembre, dà l’AfD al 37% e la SPD al 35, poi Die Linke al 10, la CDU al 7, i Verdi al 5, il BSW al 3. Nel 2021 la SPD aveva chiuso al 39,6% e l’AfD al 16,7. La presidente uscente Manuela Schwesig si misura con Leif-Erik Holm, indicato dall’AfD come candidato alla guida del Land.
Il 1° settembre le comunità religiose del Meclemburgo-Pomerania Anteriore hanno pubblicato il primo appello elettorale comune della loro storia. Lo firmano la vescova luterana Kristina Kühnbaum-Schmidt, che guida la Nordkirche, e il vescovo Tilman Jeremias per la diocesi di Meclemburgo e Pomerania; gli arcivescovi cattolici Stefan Heße di Amburgo e Heiner Koch di Berlino; il rabbino regionale delle comunità ebraiche Yuriy Kadnykov; il presidente dell’organizzazione delle comunità musulmane Maher Fakhouri; il presidente della Comunione di lavoro delle Chiese cristiane (ACK) Gerrit Marx.
“Ci schieriamo insieme per la dignità di tutte le persone e per una società pacifica”, è il titolo del documento, che invita a dare il proprio voto a chi si impegna senza riserve per la dignità di ogni singola persona e a verificare come venga garantita la protezione delle minoranze. Il testo circola in sei lingue: arabo, tedesco, inglese, ebraico, russo e ucraino.
Jeremias non usa giri di parole sulle conseguenze possibili: “Non sarà uno scherzo per le comunità religiose e per noi come Chiese, se l’AfD dovesse andare al governo in Meclemburgo-Pomerania Anteriore”. Il vescovo intende continuare a parlare anche con gli elettori dell’AfD, compresi quelli della sua Chiesa, in spazi dove si possa dire quello che si pensa senza aggressioni. Ma la Chiesa, ricorda, ha già fallito una volta, durante il periodo nazista: “Da questo dobbiamo imparare e dire: questo non può ripetersi”.
Kühnbaum-Schmidt ha definito il risultato della Sassonia-Anhalt “un segnale d’allarme spirituale e sociale”. La coesione nel Land, osserva, regge, “anche se a volte non fa rumore”. Sul voto di domenica ha usato una formula asciutta: “La democrazia è una faccenda a cui si partecipa, non un servizio a domicilio”.
Come la Sassonia-Anhalt, il Meclemburgo-Pomerania Anteriore è un Land poco confessionale: al censimento del 2022 il 13,4% degli abitanti apparteneva alla Chiesa evangelica, il 3,1% a quella cattolica.
Fonti:
EKBO – Gemeinsamer Aufruf der Kirchen zu den Berliner Wahlen
Nordkirche – Wir stehen gemeinsam ein für die Würde aller Menschen
evangelisch.de – Bischof Meister: Kirchengemeinden müssen Schutzräume sein
evangelisch.de – Berliner Spitzenkandidaten werben für gesellschaftlichen Zusammenhalt
evangelisch.de – Religionsunterricht: Freiwillig oder Pflichtfach?
evangelisch.de – Nordkirchen-Bischöfin: Demokratie ist kein Lieferservice
Erzbistum Berlin – Berlin wählt. Diskussionsveranstaltung
bpb – Fakten zur Wahl zum Abgeordnetenhaus von Berlin 2026
dawum – Sonntagsfrage Mecklenburg-Vorpommern
Nordkurier – intervista a Tilman Jeremias
Da Nev-Notizie Evangeliche