Bossey. Quando l’ecumenismo è il pane quotidiano

Riunione del gruppo di lavoro ecumenico per rafforzare la comprensione e la cooperazione tra il Consiglio e ecumenico delle chiese e la Chiesa cattolica

 

Con un comunicato diffuso al termine della riunione plenaria del Gruppo di lavoro congiunto tra il Consiglio ecumenico delle chiese (Cec) e la Chiesa cattolica è stato illustrato il lavoro congiunto dell’ultima sessione d’incontro e sono stati ricordate le celebrazioni per l’80° compleanno dell’Istituto ecumenico di Bossey (Svizzera).

 

La terza sessione plenaria dell’undicesimo incontro del Gruppo di lavoro congiunto si è tenuta infatti presso l’Istituto ecumenico, dall’1 al 3 settembre.

«Le sessioni giornaliere sono state accompagnate da preghiere mattutine e serali, momenti di riflessione e di condivisione fraterna», si legge nel comunicato. «Gran parte del programma è stata dedicata a far avanzare l’attività dei gruppi di lavoro, con sette sessioni riservate a questo scopo».

 

Vi erano infatti tre gruppi di lavoro suddivisi per esplorare le diverse concezioni della salvezza e la loro possibile relazione con l’indifferenza religiosa; per esaminare i processi di riconciliazione in diversi contesti globali e sviluppare strumenti pratici per gli organismi promotori; infine, per rafforzare l’impegno nel contrastare la violenza e la discriminazione basate sull’appartenenza religiosa, alla luce delle persecuzioni subite dai cristiani e dai fedeli di altre religioni in tutto il mondo.

«La plenaria – si legge ancora – ha inoltre segnato la tappa dell’80° anniversario dell’Istituto ecumenico svizzero nei pressi di Ginevra», prosegue il comunicato. I partecipanti hanno riflettuto con gratitudine sulla vocazione peculiare di Bossey come luogo in cui cristiani di diverse tradizioni vivono, studiano, pregano e imparano insieme. È stato riconosciuto il contributo cattolico, di lunga data e di grande importanza, all’Istituto, tanto che l’attuale Decano, Padre Professor Lawrence Iwuamadi, della Nigeria, è il primo cattolico a ricoprire questo ruolo.

 

I lavori si sono conclusi esprimendo gratitudine per la generosa ospitalità offerta dal Consiglio ecumenico delle chiese (Cec) e per l’opportunità di approfondire i rapporti di amicizia, fiducia e collaborazione.

 

 

Foto: Grégoire de Fombelle/WCC