«Fuori dal Ghetto Rosarno Filmfestival»
La quinta edizione si svolgerà fra ottobre e novembre 2026
Il concorso della rassegna FUORI DAL GHETTO Rosarno Filmfestival avrà come tema centrale lo sfruttamento del lavoro, la sicurezza sul lavoro, il caporalato, il contrasto allo sfruttamento lavorativo che rappresenta una piaga diffusa su tutto il territorio nazionale, caratterizzato dalle violazioni in materia di orario di lavoro, salari, contributi, diritti alle ferie, salute e sicurezza lavorativa. Dalla Piana di Gioia Tauro in Calabria a Saluzzo in Piemonte, da Nardò in Puglia, a Latina nel Lazio, fino a Ragusa in Sicilia, il lavoro nero, grigio e caporalato rimangono elementi strutturali sui quali intervenire. Non solo per i lavoratori stranieri ma per tutti i lavoratori e lavoratrici. L’agricoltura crea posti di lavoro per gli immigrati ma il sistema non riesce a costruire processi di accoglienza degni, in grado di interrompere i processi di ghettizzazione e invisibilità.
Storie di vita. Storie di accoglienza negata, storie di soprusi ma anche storie di riscatto nella quali la convivenza e lavoro regolare costruiscono economie in grado di rispondere a processi di spopolamento, di crescita collettiva. Storie che è importante testimoniare e documentare. Le opere potranno avere una durata massima di 30’.
Le opere possono essere inviate in formato con estensione Mpg4 con dimensione massima di 2 GB. Si consiglia di inviare I film in formato 1920×1080 con wetransfer. La selezione delle opere è a cura e a giudizio insindacabile della direzione artistica. Al termine della pre-selezione gli autori verranno informati sul risultato telefonicamente o via email. Le opere andranno inviate all’indirizzo email [email protected] entro e non oltre il 30 settembre 2026.
Data la particolarità del concorso non ci saranno premi in denaro. I vincitori (primo e secondo) riceveranno un cesto di prodotti agricoli della cooperativa Mani e Terra di Rosarno, inoltre le opere verranno proiettate in tutti gli spazi che organizzeranno eventi e aderiranno al Fuori dal Ghetto.
“Il cinema non è solo una fabbrica di sogni. È anche strumento di indagine sociale e di supporto alle pratiche sociali, di critica e denuncia delle tante forme di sfruttamento, strumento di raccordo conoscitivo tra culture diverse.” Ken Loach
“Questo festival ci dà la possibilità di dialogare con il territorio e istituzioni. Essere considerati. Dieci anni fa non era possibile. Il nostro punto di vista non viene mai ascoltato. La giuria per il concorso sarà composta da lavoratori braccianti e studenti e cerca di sanare questa mancanza, questo collegamento con il territorio.” Ibrahim Diabate, operatore di Mediterranean Hope-FCEI.
L’evento è promosso da Mediterranea Hope – Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI), dalla Rete Comunità Solidali, e da S. O. S. Rosarno.
Con l’adesione di Sea Watch, ResQ, Campagne Aperte, Impresa Sociale Sankara (Caulonia), Ass Coopisa Cooperazione in Sanità (Reggio Calabria), Ass. Culturale Terra dei Morgeti (San Giorgio Morgeto), Ass. Santa Barbara (San Ferdinando). Equo Sud (Reggio Calabria), La Coperta della Memoria Piana di Gioia Tauro, Faro Fabbrica dei Saperi Kiwi impresa sociale” (Rosarno), Autogestione in movimento Fuorimercato (Milano) Acmos e Cascina Arzilla (Torino) ICS Consorzio Italiano Solidarietà (Trieste), RiMaflow (Milano), I.C S Trieste Comune Info, Confronti, Altreconomia, Volere la Luna, Pressenza stampa Internazionale. ZaLab laboratorio indipendente (Padova), Carovane Migranti /Torino).
Info: [email protected]; [email protected].