La gioia oltre le macerie
Un giorno una parola – commento a Isaia 66, 10
Gioite con Gerusalemme ed esultate a motivo di lei, voi tutti che l’amate! Rallegratevi grandemente con lei, voi tutti che siete in lutto per essa
Isaia 66, 10
Quando fu vicino alla città, alla discesa del monte degli Ulivi, tutta la folla dei discepoli, con gioia, cominciò a lodare Dio a gran voce per tutte le opere potenti che avevano viste
Luca 19, 37
I reduci dall’esilio di Babilonia trovano una Gerusalemme ridotta a un cumulo di macerie. C’è sofferenza, distruzione e morte. Come possono gioire? Anche il rapporto con chi è rimasto in città è difficile: diffidenza, conflitti e antichi rancori rendono ancora più faticosa la ricostruzione. L’odio continua ad accecare i cuori e la vendetta sembra non avere fine.
Non è una situazione molto diversa da quella del nostro tempo. Fa male, perché Gerusalemme significa letteralmente “città” o “fondamento della pace”. Quando sentiamo il nome di questa città, possiamo ricordare anche che in ebraico ha la forma grammaticale del duale. La tradizione biblica e cristiana vi ha visto un richiamo alla Gerusalemme terrena e a quella celeste: una distinzione che ci aiuta a guardare oltre ciò che vediamo con i nostri occhi.
«Rallegratevi con Gerusalemme». Perché dovremmo rallegrarci, quando la sofferenza del mondo è ancora davanti ai nostri occhi? Perché rallegrarsi significa credere che le macerie non avranno l’ultima parola, che la pace è più profonda della guerra e che la Gerusalemme celeste continua a chiamare quella terrena a diventare ciò che il suo nome promette.
È questo il messaggio con cui si conclude il libro di Isaia: nonostante tutto, Dio continua ad aprire una via per il suo popolo. Ancora e ancora le persone ritornano, ricostruiscono e la città rifiorisce. Ciò accade quando riscoprono la Parola di Dio, quando tornano ad ascoltare Dio e a camminare nelle sue vie. È un compito che sta anche davanti a noi. Oggi siamo in lutto, ma, immettendoci sulla via di Dio, possiamo riscoprire grandi motivi di gioia e ritrovare la speranza che ci permette di rallegrarci. Amen.