Brasile. Consiglio delle chiese aderisce a Patto pace e tolleranza per le Elezioni 2026

Il 4 ottobre la grande nazione sud americana al voto. Il Patto ha l’obiettivo di rafforzare democrazia, pluralismo, dialogo e convivenza pacifica durante le elezioni

 

Il Consiglio nazionale delle chiese cristiane in Brasile (CONIC) ha aderito al Pacto Nacional pela Paz e Tolerância nas Eleições 2026, promosso dal Tribunal Superior Eleitoral (TSE). La cerimonia si è svolta il 3 settembre 2026 a Brasília.

TSE celebra Pacto Nacional pela Paz e Tolerância nas Eleições 2026 — Tribunal Superior Eleitoral

Si tratta di un patto che riunisce istituzioni pubbliche, organizzazioni della società civile e organizzazioni religiose con l’obiettivo di rafforzare democrazia, pluralismo, dialogo e convivenza pacifica durante le elezioni.

Manca poco, infatti, alle elezioni generali in Brasile del 2026 previste il prossimo 4 ottobre, per il primo turno, con eventuale ballottaggio il 25 ottobre 2026.

Il Brasile è chiamato a eleggere il Presidente e il Vicepresidente della Repubblica, oltre a rinnovare il Congresso Nazionale. Le campagne per le presidenziali di Lula da Silva e Flàvio Bolsonaro stanno mobilitando migliaia di sostenitori in vista di queste elezioni, che secondo alcuni analisti saranno segnate da forti polarizzazioni politiche.

Tra gli impegni previsti dal Patto ci sono campagne, incontri ed eventi educativi sulla cultura della pace e sul rafforzamento della democrazia, oltre alla diffusione di materiali e messaggi contro la violenza. In agenda anche la promozione del dialogo e della convivenza rispettosa fra persone e gruppi con differenti convinzioni religiose e posizioni politiche.

“Il CONIC si è unito al Patto Nazionale per la Pace e la Tolleranza nelle elezioni del 2026, un’iniziativa della Corte Elettorale Superiore che riunisce organizzazioni religiose, società civile e istituzioni pubbliche impegnate per la democrazia, il dialogo e la convivenza pacifica – ha scritto il CONIC sui suoi canali social. E ha aggiunto – La partecipazione a questo patto riafferma la responsabilità pubblica delle Chiese e delle organizzazioni religiose nella costruzione di una cultura democratica basata sul rispetto delle differenze, sul superamento dell’intolleranza e sulla promozione della pace”.
A firmare il patto, oltre alla pastora sinodale Patrícia Bauer, vicepresidente del CONIC, anche Eduardo Stahloefer della Chiesa luterana in Brasile, il pastore Ismael Ornilo da S. Junior, dell’Alleanza delle chiese evangeliche congregazionaliste del Brasile, Edna Vasconcelos Zilli, dell’Associazione nazionale dei giuristi evangelici, David Pitel dell’Associazione culturale israelita di Brasilia, Girrad Mahmoud Sammour dell’Associazione nazionale dei giuristi islamici. E, ancora, rappresentanti laici, buddisti, della Chiesa cattolica, della Chiesa anglicana, delle Assemblee di Dio, della Chiesa avventista del Settimo giorno e altri.

 

Qui di seguito, il Patto firmato.


 

Nel corso della cerimonia, il Coordinatore delle Nazioni Unite in Brasile, Igor Garafulic, ha pronunciato un discorso in cui ha detto che “il Brasile ha una delle più grandi democrazie elettorali al mondo”, richiamando la solidità delle sue istituzioni elettorali, costruite nel corso di decenni, e di un sistema di voto riconosciuto a livello internazionale, “sicuro, trasparente ed efficiente”. Inoltre, Garafulic ha richiamato l’importanza dei diritti umani e del contrasto alla violenza.

Oltre Oceano, inoltre, un altro “termometro” politico è atteso per le elezioni di metà mandato (midterm) negli Stati Uniti, che si terranno martedì 3 novembre.

 

 

Foto CONIC tratta da https://www.facebook.com/conselhonacionaldeigrejas