Berlino: il monumento a Lutero cambia volto
Un nuovo progetto apre un confronto tra politica, artisti e comunità evangelica
Il monumento a Lutero di Berlino, che sorge davanti alla chiesa di Santa Maria (St. Marien-Kirche), a pochi passi dal “Municipio Rosso” (Rotes Rathaus), sarà presto restaurato.
Il Dipartimento per lo Sviluppo Urbano e l’Edilizia Abitativa del Senato ha annunciato il 7 luglio 2026 il progetto vincitore di un concorso europeo.
Un nuovo basamento in pietra naturale, una panchina che avvolgerà il monumento e una stele informativa. Fino a 1,5 milioni di euro sono destinati al monumento, altri 2,4 milioni alla sistemazione dell’area circostante, con nuove alberature.
La proposta scelta porta la firma dello studio BASD — Gerhard Schlotter e Claudia Kruschel-Bücker — insieme agli artisti Maria Vill e David Mannstein. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è restituire al monumento maggiore visibilità nel contesto urbano.
Nel 2016 il distretto ecclesiastico evangelico di Berlino-Centro aveva bandito un proprio concorso per la stessa piazza.
Tra 52 proposte fu scelto un progetto dell’artista berlinese Albert Weis insieme allo studio Zeller & Moye, che prevedeva accanto alla figura storica di Lutero una seconda figura astratta in alluminio e un percorso luminoso calpestabile con citazioni di Dietrich Bonhoeffer e del pastore Martin Luther King.
Gli autori sostengono che il progetto fosse stato approvato per la realizzazione già nel 2021. Non è mai stato costruito.
L’amministrazione senatoriale ha aperto quest’anno una nuova procedura.
Infatti nel frattempo erano cambiati la struttura del committente, il budget e le norme tecniche e sulle gare d’appalto — e ricordando che il concorso del 2016 era un concorso di idee, senza vincolo di realizzazione.
Sulla vicenda si sono espresse posizioni diverse.
Daniel Wesener, portavoce culturale dei Verdi nell’assemblea cittadina, ha osservato che un progetto rimasto per anni inattuato e poi sostituito da una nuova procedura può indebolire la fiducia nei concorsi pubblici, nelle giurie tecniche e nella trasparenza delle decisioni sull’arte negli spazi pubblici.
Va detto che anche il progetto del 2016 non era esente da riserve: alcuni teologi e storici avevano sollevato dubbi sulla figura astratta e sull’accostamento delle citazioni di Bonhoeffer e Martin Luther King in quel contesto specifico.
Tra chi ha commentato il nuovo progetto sulla stampa berlinese, alcuni lo ritengono troppo essenziale rispetto all’importanza storica del luogo; altri avrebbero preferito un maggiore legame con l’insieme ottocentesco originale.
Il monumento attuale — la sola figura di Lutero — è ciò che resta di un insieme più ampio.
Il progetto originale, disegnato da Paul Otto nel 1895, comprendeva infatti altri riformatori su un basamento elevato.
Ciò che manca è andato perduto durante la Seconda guerra mondiale.
La sola figura di Lutero fu ricollocata nel 1989, e da allora attende un contesto che la renda pienamente leggibile nella città.
Il Senato non ha ancora comunicato una data di inizio dei lavori né di conclusione. Nell’attesa, la statua resta al suo posto, davanti alla chiesa che porta il nome di Maria — testimone di una storia che a Berlino, come altrove, continua a interrogarsi sul modo migliore di custodire la propria memoria.