«La visita di papa Leone a Lampedusa è molto importante e simbolicamente incisiva»
Le reazioni delle realtà evangeliche operanti sull’isola alla visita di Prevost
Papa Leone XIV a Lampedusa «intendeva con la celebrazione della Messa dare un segnale di incoraggiamento e di vicinanza all’isola e alle responsabilità che le incombono anche di fronte all’arrivo dei migranti», spiega il pastore Daniele Garrone, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia, che a Lampedusa si trova in queste ore e ha avuto modo di incontrare il Pontefice al termine della Messa sull’isola siciliana.
«Rileggeremo con grande attenzione la predicazione che però ci ha immediatamente colpito per la sua sostanza biblica e per le chiare indicazioni etiche nella parte conclusiva. Abbiamo avuto occasione di dire al papa che siamo come Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia da 12 anni in questo luogo, proprio per fare le cose per le quali lui ha incoraggiato l’isola di Lampedusa», dichiara Garrone.
«La visita di papa Leone a Lampedusa è molto importante e simbolicamente incisiva – aggiunge Marta Bernardini, coordinatrice nazionale di Mediterranean Hope, programma migranti e rifugiati della Federazione delle chiese evangeliche in Italia – . Dopo essersi recato al cimitero, alla Porta d’Europa e al Molo, durante l’Omelia le sue parole sono state forti e hanno riecheggiato molto anche per noi protestanti. papa Leone ha parlato delle persone che perdono la vita nel Mediterraneo dicendo che sono vittime di decisioni prese e di decisioni mancate spostando quindi l’attenzione non sull’emergenza ma su invece l’importanza di fare politiche organiche condivise.
Quindi ci sembra un segnale molto forte in questo momento di fronte a un’Europa che invece si caratterizza per politiche di respingimento, detenzione e odio. Papa Leone inoltre ha detto che nessuno è senza responsabilità e si può agire nel proprio ambito di azione. Proprio come fa la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia che,nel suo piccolo, da più di dieci anni, è a Lampedusa presente al momento degli arrivi per accogliere le persone che dopo viaggi interminabili arrivano proprio su queste coste e quello che facciamo, sempre da più di dieci anni, anche con i corridoi umanitari. Papa Leone ha inoltre parlato di rimettere al centro la logica della pace dei valori della prossimità e della cura l’importanza di una cultura dell’accoglienza e di praticare l’ospitalità.
Tutte queste parole, pace, prossimità, cura, accoglienza e ospitalità sono il nostro linguaggio comune come credenti. Una grande emozione quando all’inizio della sua omelia ha ringraziato e citato i volontari e le volontarie che fanno accoglienza a Lampedusa e ha citato il Forum Lampedusa Solidale. Il Forum Lampedusa Solidale è stato fondato più di dieci anni fa e la Federazione delle Chiese evangeliche era presente già allora insieme alla parrocchia locale e tante persone della società civile. Ecco, è importante che sia ancora la società civile a fare accoglienza ad esserci per creare legami, contatti e non lasciare che Lampedusa diventi solo uno spazio militarizzato, separato, inaccessibile. Vogliamo un’Europa dell’accoglienza, della solidarietà e dei diritti».