Gesù, la risposta di Dio al male

Un giorno una parola – commento a Matteo 1, 21

 

 

Pregai il Signore e dissi: “Signore, Dio, non distruggere il tuo popolo, la tua eredità, che hai redento nella tua grandezza, che hai fatto uscire dall’Egitto con mano potente”

Deuteronomio 9, 26

 

L’angelo disse a Giuseppe: “Maria partorirà un figlio, e tu gli porrai nome Gesù, perché è lui che salverà il suo popolo dai loro peccati”

Matteo 1, 21

Dio ha fatto un patto con l’umanità, per quanto siamo incapaci e testardi, Dio non ci distruggerà, anzi ci offre nuovi percorsi, nuove possibilità in modo che possiamo ravvederci e ritornare sui nostri passi.

 

Gesù è venuto nel mondo in modo umile, senza cercare ricchezze o potere sugli esseri umani. Gesù è venuto per servirci, per insegnarci la via dell’amore e ha compiuto la sua missione con umiltà. Guardandomi intorno e vedendo una società che sembra aver dimenticato ogni timore, dedita alla violenza e alla supremazia, mi chiedo: “Cos’altro possiamo aspettarci da Dio? Perché non ci manda un messaggio forte e chiaro? Perché non elimina il male con un gesto definitivo?”. Poi penso che il Verbo è già stato inviato, che l’opportunità di comprendere ci è già stata data con Gesù Cristo. E che più ci sembra di essere colpiti dal male, confusi e sopraffatti dalla violenza, più possiamo imparare ad imitare Gesù nella sua umiltà, nel rispetto e nell’amore.

 

Essere veri ribelli, a volte significa avere il coraggio di non seguire il male solo perché tutti lo fanno. Quante volte abbiamo visto che chi mette in difficoltà i violenti è colui che rimane fedele a se stesso, che non si lascia corrompere dalle lusinghe del più forte, ma agisce con decisione secondo la legge del cuore. Ecco che la speranza può rinascere forte quando il nostro cuore si converte di nuovo agli insegnamenti di Gesù. Senza lasciarci sopraffare dalla paura, possiamo davvero cambiare il mondo intorno a noi, perché rimaniamo saldi nella nostra fede. Come scrive Etty Hillesum: “Il nostro primo dovere morale è quello di dissodare vaste aree di tranquillità dentro di sé, per poter essere in grado di irradiare questa pace anche agli altri. Più pace c’è in noi, più pace ci sarà nel mondo”. Più amore siamo capaci di dare, più amore ci sarà nel mondo. Amen.