Riconoscere che c’è un Dio sopra di noi
Un giorno una parola – commento a Proverbi 1, 7
Il timore del Signore è il principio della scienza; gli stolti disprezzano la saggezza e l’istruzione
Proverbi 1, 7
Esaminatevi per vedere se siete nella fede; mettetevi alla prova. Non riconoscete che Gesù Cristo è in voi? A meno che l’esito della prova sia negativo
II Corinzi 13, 5
La scienza non riesce a spiegare tutto, ma è sempre più presente nella nostra vita e sembra che abbia la risposta per ogni cosa. Oggi con l’intelligenza artificiale, ci può sembrare di avere in mano la spiegazione di ogni evento in pochi secondi e che non vi siano più misteri da scoprire. La scienza e la tecnologia sono sempre più presenti e a volte mi chiedo: “Ma come facevo trent’anni fa?”. Andavo in biblioteca, telefonavo con i gettoni e non c’erano telecamere ovunque. Mi sentivo meno osservata, avevo la possibilità di disconnettermi e riflettevo molto di più.
Siamo ammirati dalle possibilità di sconfiggere le malattie e quasi rimaniamo stupiti quando non è possibile, perché in realtà tutta questa potenza la scienza non ce l’ha. Certo ci aiuta, ha migliorato la nostra vita, ma rischia di diventare la nostra padrona. Riconoscere che c’è un Dio sopra di noi ci permette di agire con umiltà e rispetto, di guardare le cose anche da un altro punto di vista e di non provare delusione quando la scienza fallisce.
Ora siamo davvero ad una svolta: riconoscere alla scienza e alla tecnologia un potere infinito nelle nostre vite o iniziare a tornare un po’ indietro. Riscopriamo la fede in Dio e Gesù Cristo per reagire ad un mondo che da una parte ci facilita le cose e dall’altra ci ingloba, ci toglie ogni libertà di azione e ci controlla.
Vi esorto a porvi ancora delle domande sul mistero della vita, senza cercare le risposte immediate con il vostro cellulare, ma dentro di voi; osservando la natura e voi stessi, sarete ricondotti a qualcosa di più grande e forte che è difficile ignorare. Amen.