La prima università cristiana della Giordania

Apre i battenti presso il sito Unesco del battesimo di Gesù

 

In un evento epocale per l’istruzione e la testimonianza cristiana in Medio Oriente, il re Abdullah II di Giordania e  il patriarca di Gerusalemme Teofilo III hanno inaugurato ufficialmente l’università Ortodossa Internazionale presso il Luogo del Battesimo di Gesù sulla riva orientale del fiume Giordano il 18 maggio.

La nuova istituzione, situata ad Al-Maghtas – Betania-, il luogo tradizionalmente riconosciuto come quello in cui Gesù Cristo fu battezzato da Giovanni Battista, diventa la prima università cristiana fondata in Giordania. Il sito del battesimo è stato iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco nel 2015 ed è una delle mete di pellegrinaggio più venerate del cristianesimo.

 

Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato membri della famiglia reale giordana, i patriarchi e i capi delle Chiese di Gerusalemme, funzionari governativi, diplomatici, clero, accademici e rappresentanti di diverse tradizioni cristiane e comunità religiose.

I leader delle chiese hanno descritto l’università come un investimento storico nel futuro della presenza cristiana, dell’istruzione e della cooperazione interreligiosa in una regione afflitta da conflitti, sfollamenti e frammentazione sociale.

Nel suo discorso, il patriarca Teofilo III ha espresso gratitudine per quella che ha definito una visione radicata sia nella fede che nel servizio. Ha sottolineato che l’università si propone di unire la formazione spirituale all’eccellenza accademica, promuovendo il dialogo tra teologia e scienza, fede e ragione, tradizione ereditata e responsabilità contemporanea.

«L’istituzione di questa università risponde a un bisogno profondo nella nostra regione», ha affermato il patriarca ortodosso, sottolineando l’importanza di preparare le generazioni future con la saggezza, la chiarezza morale e la leadership necessarie per contribuire a società pacifiche e inclusive.

L’Università Ortodossa Internazionale è stata concepita come un’istituzione moderna e interdisciplinare che va oltre la formazione teologica. La sua missione accademica comprenderà le discipline umanistiche, la ricerca storica, la leadership etica, gli studi culturali e le iniziative volte a promuovere la comprensione reciproca tra le comunità.

 

Il patriarca Teofilo ha inoltre reso omaggio al lungo sostegno offerta re Abdullah II per la protezione dei luoghi sacri cristiani e musulmani, sottolineando il ruolo unico della Giordania come centro di coesistenza religiosa e di gestione responsabile. Ha descritto il Regno Hascemita come un pilastro della presenza cristiana e della dignità interreligiosa in una regione in cui molte comunità cristiane continuano ad affrontare l’incertezza.

 

L’università si propone di diventare un polo regionale e internazionale per la ricerca, il dialogo e lo scambio culturale, accogliendo studenti, ricercatori, leader religiosi e giovani provenienti da tutto il Medio Oriente e non solo. I suoi fondatori immaginano l’istituzione come un luogo d’incontro in cui possano prosperare il dialogo cristiano-musulmano, la ricerca accademica e la cooperazione interculturale.

L’inaugurazione dell’università riveste un particolare significato simbolico per via della sua ubicazione nel luogo del Battesimo. Secondo il Vangelo di Luca, fu proprio lì che «lo Spirito Santo discese su di lui in forma corporea, come una colomba»  (Luca 3,22), un evento che riveste un profondo significato spirituale per i cristiani di tutto il mondo.

In un contesto di sfide regionali, la creazione di un’università dedicata all’istruzione, al dialogo e al servizio offre un messaggio di speranza e continuità. I ​​leader religiosi presenti all’inaugurazione hanno sottolineato che il progetto riflette l’impegno a preservare il patrimonio cristiano della Terra Santa, investendo al contempo nella formazione intellettuale e morale delle generazioni future.

 

 

Foto del Patriarcato greco-ortodosso di Gerusalemme: il Re Abdullah II di Giordania