Scherzi della memoria. Il padre della lingua slovena

La rubrica di Riforma. Storia e fede in un appuntamento mensile 

 

Il 9 giugno 1508 a Rašica, piccolo villaggio sloveno, nasce da famiglia contadina Primož Trubar. Studiò tedesco e italiano a Rijeka e Salisburgo, poi a Trieste fu allievo del vescovo umanista Pietro Bonomo, che lo mise in contatto con Erasmo da Rotterdam. Ordinato sacerdote, fu inviato a Loka, in Stiria, e successivamente a perfezionarsi all’Università di Vienna. Non completò gli studi, si stabilì a Lubiana come predicatore nel 1530. La città apparteneva ai domini asburgici ma quasi tutta la popolazione parlava sloveno.

 

Trubar si avvicinò alle idee luterane e nel 1547 fu scomunicato e spogliato delle sue proprietà (compresa una grande biblioteca). Stabilitosi a Rothenburg, nel 1550 pubblicò un Catechismo e un Abbecedario, i primi libri stampati in lingua slovena. La prima edizione di entrambi i libri è in glagolitico, l’antico alfabeto degli slavi, le successive sono in alfabeto latino. Nel 1555 Trubar cominciò a tradurre il Nuovo Testamento in sloveno, a partire dal Vangelo di Matteo. L’impresa fu completata nel 1584 dal suo allievo Jurij Dalmatin. L’obiettivo era quello di avvicinare alla Parola di Dio le masse rurali che non capivano il tedesco (lingua della maggior parte del clero).

 

Trubar, con l’aiuto di Pietro Paolo Vergerio e la sponsorizzazione del barone von Ungnad, aprì una stamperia e un istituto di studi biblici a Urach, in Baviera. Tornò in Slovenia nel 1561, dove riorganizzò la chiesa protestante, chiedendo che ogni parrocchia avesse un maestro di scuola. Qui pubblicò una raccolta di confessioni di fede e un Canone ecclesiastico. La vittoria definitiva della Controriforma nel 1565 lo costrinse a un nuovo esilio in Germania. Morì il 28 giugno 1586 a Tubinga. Nell’Ottocento la sua figura è stata riscoperta come padre della lingua slovena. Ecco perché un paese a grande maggioranza cattolica festeggia il 31 ottobre come Giornata della Riforma. Primož Trubar è anche raffigurato sulla versione slovena della moneta da un euro.