Campagna missionaria per i Mondiali di calcio 2026
L’organizzazione evangelica internazionale CRU lancia una campagna che punta a mobilitare 10.000 chiese durante l’evento sportivo che si terrà quest’estate
Il ministero di evangelizzazione e discepolato “Cru” spera di coinvolgere 10.000 chiese per diffondere il Vangelo durante i Mondiali di calcio di quest’estate, che si terranno negli Stati Uniti, in Canada e in Messico.
In collaborazione con la Fellowship of Christian Athletes (FCA), Alpha USA, I Am Second, TryPraying e altre organizzazioni, Cru fornirà a chiese e singoli individui gli strumenti necessari per ospitare eventi evangelistici e organizzare incontri per parlare di fede cristiana.
La campagna, chiamata Victory Beyond the Cup, fornirà a chiese e singoli individui kit, sia fisici che digitali, per l’organizzazione di eventi.
Heather Reddy, direttrice esecutiva di Victory Beyond the Cup, ha dichiarato: «Con così tante persone che interagiscono con i Mondiali, che si tratti di guardarli con gli amici, controllare i risultati o persino assistere a una partita in una delle città ospitanti degli Stati Uniti, l’opportunità di diffondere il Vangelo è troppo grande per lasciarsela sfuggire».
Non è la prima volta che organizzazioni cristiane utilizzano i Mondiali come opportunità di evangelizzazione.
Durante i Mondiali del 2018 in Russia, Mission Eurasia fu coinvolta in un’importante campagna che vide 400 chiese ospitare proiezioni in diretta e distribuire 500.000 pubblicazioni evangelistiche, tra cui Bibbie in russo.
Analogamente, durante i Mondiali in Brasile nel 2014, l’Esercito della Salvezza inviò team missionari e volontari da tutto il mondo per condividere il Vangelo e fornire supporto locale alle comunità sul territorio.
Altre campagne cristiane si sono concentrate su alcuni degli aspetti meno noti e controversi dei Mondiali. Ad esempio, in Germania, nel 2006, molte chiese e organizzazioni cristiane si unirono a campagne di sensibilizzazione contro la prostituzione e la tratta di esseri umani a scopo sessuale, dal momento che la Germania aveva da poco legalizzato la prostituzione e erano state istituite zone di prostituzione ufficiali per soddisfare le esigenze dei tifosi durante le competizioni.