Traduzione della Bibbia, nel 2025 in 100 nuove lingue
l’Alleanza biblica universale ha continuato ad ampliare l’accesso alle Scritture nel mondo
Nel corso del 2025 sono state pubblicate traduzioni bibliche in 100 nuove lingue. Tra questi progetti, 66 sono prime traduzioni, cioè in lingue che prima non disponevano di alcun testo biblico; gli altri 34 corrispondono a nuove traduzioni o revisioni. Questo è ciò che emerge dal rapporto diffuso in questi giorni dall’Alleanza biblica universale (ABU) sulle statistiche della traduzione delle Scritture.
A fine 2025, la Bibbia completa è disponibile in 795 lingue, il che la rende il libro più tradotto al mondo. Circa 6,2 miliardi di persone possono leggerla per intero nella loro lingua madre, mentre 123 milioni di persone non hanno ancora alcun testo biblico, nemmeno degli estratti. L’accesso a tutte le Scritture è quindi molto variabile. Circa 927 milioni di persone hanno a disposizione solo il Nuovo Testamento e 454 milioni devono accontentarsi di porzioni della Bibbia. Così, circa 1,5 miliardi di persone non hanno ancora una Bibbia completa nella loro lingua.
Su un totale di 7393 lingue censite nel mondo, 795 sono coperte da una Bibbia integrale. Per il resto, 4121 lingue dispongono di una parte delle Scritture e 3272 non sono oggetto di alcun testo biblico.
Le prime traduzioni sono una componente cruciale della diffusione della Bibbia nel mondo. Per quanto riguarda le nuove traduzioni, cioè le ritraduzioni, gli aggiornamenti e le revisioni, esse permettono di garantire la chiarezza del testo per i fedeli di oggi.
L’anno 2025 è stato anche segnato da un’espansione delle traduzioni nelle lingue dei segni, con la pubblicazione di numerose traduzioni primarie, in particolare in Brasile, Argentina, Cile, Ecuador, Indonesia e Niger.
Nel 2025, l’Abu ha anche pubblicato nuove traduzioni (in particolare in italiano) e revisioni (ad esempio in vietnamita e in afrikaans) in 34 lingue utilizzate da circa 534 milioni di persone. Infine, sono state completate anche edizioni specializzate in braille in varie lingue, tra cui l’akan in Ghana, il soga in Uganda e il ndebele in Zimbabwe.
Per quanto riguarda la diffusione in forma digitale, essa svolge un ruolo sempre più importante nella diffusione delle Scritture. Al 1° gennaio 2026, la Biblioteca biblica digitale contava 4130 testi in 2444 lingue utilizzate da più di 6,4 miliardi di persone.
Inoltre, 3291 registrazioni audio delle Scritture erano disponibili in 1800 lingue parlate da oltre 6,2 miliardi di persone. L’aggiunta di 59 voci nella lingua dei segni e di 69 voci in braille testimonia una progressione crescente dell’accessibilità dei testi biblici per le comunità sorde e cieche.
L’Alleanza biblica universale conta 160 Società bibliche ed è attiva in più di 184 Paesi e territori. Ha il compito di tradurre, produrre e distribuire le Sacre Scritture: L’ABU ha pubblicato tre quarti delle Bibbie tradotte integralmente (Antico e Nuovo Testamento) nel mondo. La traduzione si basa sempre sul testo originale ed è effettuata da traduttori madrelingua qualificati, che garantiscono la correttezza. Inoltre, viene realizzata solo su richiesta e iniziativa del destinatario. Per tradurre un libro della Bibbia occorrono alcuni mesi; per l’intera Bibbia, un gruppo di traduttori impiega circa dodici anni.
Nel nostro Paese è presente la Società biblica in Italia (SBI). Visita il suo sito: www.societabiblica.org/.
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