La parola operante di Gesù

Un giorno una parola – commento a Marco 2, 4

 

 

Apri la bocca in favore del muto, per sostenere la causa di tutti gli infelici

Proverbi 31, 8

 

 

Non potendo farlo giungere fino a lui a causa della folla, scoperchiarono il tetto dalla parte dov’era Gesù; e, fattavi un’apertura, calarono il lettuccio sul quale giaceva il paralitico

Marco 2, 4

 

Siamo agli inizi del ministero di Gesù. Due distinti momenti convergono in questo racconto denso di significati: la guarigione di un paralitico a Cafàrnao (2,1-12) e la disputa degli scribi con Gesù sul perdono dei peccati. Emerge la serie dei conflitti che anticipano la fine di Gesù sulla croce (3, 6).

 

Qui c’è la storia di un uomo che fu sia guarito sia perdonato. Quella di Gesù è una “parola operante”, egli ha l’autorità di penetrare fin nelle radici dell’essere e di rigenerarlo, perché è Dio stesso che salva e reintegra il malato nella sua dignità di uomo. Gli scribi, custodi dell’ortodossia teologica, erano scandalizzati perché sapevano che nessuno, tranne Dio, può perdonare i peccati e non comprendono né possono accettare il fatto che egli sia Dio!

 

Ciò che colpisce di questo toccante racconto è il clima di euforia e di festa che si crea attorno a Gesù. Fra la gente che si accalca davanti alla casa in cui si trova il Maestro, ci sono quattro uomini che pensano, anzi credono fermamente che ci sia speranza di guarigione per il loro amico paralizzato che hanno trasportato su una barella. Non riuscendo però ad entrare a causa della folla, non si perdono d’animo e per niente rassegnati salgono sul tetto della casa, vi praticano un’apertura e calano l’amico proprio davanti a Gesù. Un’impresa audace e indiscreta, ad ogni modo creativa, resa possibile da un tetto a terrazza formato di materiali leggeri su cui si poteva salire mediante una scala esterna. Un’impresa considerata da Gesù come segno di fede, una fede fuori dal comune, nella potenza di Dio che si manifesta in Gesù per il bene di tutti gli esseri umani. Amen.

 

 

Immagine: Gesù guarisce un paralitico a Cafarnao, Sant’Apollinare Nuovo – Ravenna