Le Strade degli ugonotti e dei valdesi guardano al futuro

A Torre Pellice il punto sul 2025 e i progetti per il 2026-2027: video promozionali, partecipazione alle celebrazioni europee di Strasburgo e una grande mostra sull’esilio e l’accoglienza, tra memoria storica e nuove prospettive di ricerca.

Si è tenuto dall’8 al 10 aprile a Torre Pellice, ospiti della Fondazione Centro culturale valdese, l’appuntamento primaverile de “Le strade degli ugonotti e dei valdesi”, itinerario europeo riconosciuto dal Consiglio d’Europa dal 2013.

Sul tavolo dei rappresentanti dell’itinerario (per l’Italia Davide Rosso, per la Francia Laure Alvarez, per la Germania Dorothe Roemer e per la Svizzera Piere-André Glauser) il punto sul percorso fatto dal sodalizio nel 2025, anno in cui vi è stata la riconferma della certificazione da parte del Consiglio d’Europa, e la programmazione del lavoro per il 2026 e 2027.

Tra le decisioni prese guardando al futuro la realizzazione di un breve video di presentazione delle “Strade” e la partecipazione alle celebrazioni volute dal Consiglio d’Europa che si terranno nel 2027 a Strasburgo per i quarant’anni dalla nascita del movimento internazionale degli Itinerari europei.

 

Le Strade degli ugonotti e dei valdesi parteciperanno ai festeggiamenti a Strasburgo realizzando un’esposizione che unirà le quattro mostre preparate lo scorso anno che raccontano, dalla prospettiva dei diversi paesi (quelli dell’espulsione, Francia e Italia, e quelli dell’accoglienza, Svizzera e Germania), “L’esilio delle piante” o nella titolazione svizzera del “Prendre racine”, mettere radici.

 

Una mostra che probabilmente sarà esposta dal giugno 2027 su più sedi in Strasburgo a causa della sua dimensione e che parlerà di migrazione, incontro e accoglienza attraverso le piante emigrate con gli uomini e le donne che dopo la revoca dell’editto di Nantes furono costretti a fuggire dalla Francia o furono deportati dal Piemonte verso la Svizzera e poi esiliarono in Germania negli Anni 90 del 600. Un progetto che si sta concretizzando, anche se molti particolari sono ancora allo studio e la certezza sulla sua dimensione ci sarà solo tra qualche mese.

 

Più definito è invece un altro progetto legato a un piccolo video “promozionale” la cui realizzazione è stata affidata all’Italia e in particolare a Daniele Vola, che uscirà nel corso del 2026 e che presenterà in modo breve e dinamico le Strade e ai suoi valori: libertà, tolleranza, solidarietà, accoglienza, dialogo, rispetto. Valori che sono parte integrante della Carta delle Strade (uno dei primi itinerari culturali del Consiglio d’Europa a essersi dotato di un documento di questo tipo) e che saranno oggetto in maniera più diffusa anche di un secondo video-documentario allo studio che dovrebbe prendere corpo nel 2027.

 

Infine la riunione a Torre Pellice è stata anche occasione per mettere in campo nuovi temi di ricerca intorno alle Strade. Sul tavolo per il 2027 “la resistenza” come valore attuale ma anche come indirizzo di studio da proporre ai ricercatori e alle università legate al sodalizio internazionale e alla storia che l’itinerario racconta. Un tema che acquista prospettive e dimensioni differenti a seconda dello sguardo, o meglio del Paese, del periodo e dell’appartenenza da cui lo si affronta; ovviamente poi la tematica si intreccerà con la riflessione sull’oggi e sarà oggetto di incontri, dialoghi e sollecitazioni nei quattro paesi membri del sodalizio internazionale.