Garantire la sicurezza dei fedeli a Gerusalemme
Continua a chiederlo con gran forza il Consiglio ecumenico delle chiese
Il segretario generale del Consiglio ecumenico delle chiese, il pastore Jerry Pillay, dopo aver appreso le notizie relative agli episodi di violenza contro i fedeli cristiani avvenuti anche sabato 11 aprile, ha ribadito l’appello alle autorità israeliane affinché proteggano lo status di Gerusalemme come città santa per le tre religioni monoteiste. «Il Consiglio Ecumenico delle Chiese chiede ancora una volta al governo di Israele di consentire l’accesso senza ostacoli ai luoghi santi di Gerusalemme, come previsto dallo status quo, e di astenersi dalla violenza contro i fedeli che desiderano semplicemente praticare la propria fede», ha affermato Pillay. «Le autorità israeliane competenti a Gerusalemme devono trarre insegnamento da quanto accaduto, per evitare la violenza contro i civili che desiderano semplicemente pregare e celebrare la risurrezione del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo».
Il tentativo di erigere barricate nella Città Vecchia di Gerusalemme si è rivelato un fallimento, ha osservato Pillay.
«Allo stesso tempo, è necessario affrontare e risolvere gli ostacoli al libero accesso dei musulmani alla moschea di Al-Aqsa/Haram al-Sharief a Gerusalemme», ha aggiunto. «Cristiani e musulmani si sentono sempre più indesiderati a Gerusalemme, e questo messaggio deve raggiungere il mondo intero, in particolare il governo di Israele».
Il Consiglio ecumenico delle chiese desidera che Gerusalemme diventi una città in cui tutte le fedi godano di pari diritti, ha concluso Pillay. «Ma ciò può accadere solo attraverso la volontà di ammettere il fallimento della struttura attuale e di cercarne una nuova che garantisca equità e giustizia», ha affermato.
Foto: – File:Jerusalem-Grabeskirche-14-vom_Erloeserkirchturm-2010-gje.jpg