La fede nell’immediata giustizia di Dio

Un giorno una parola – commento a Luca 18, 7-8

 

 

O Signore, siano i tuoi orecchi attenti, i tuoi occhi aperti per ascoltare la preghiera che il tuo servo ti rivolge adesso, giorno e notte, per i figli d’Israele, tuoi servi

Neemia 1, 6

 

 

Dio non renderà dunque giustizia ai suoi eletti che giorno e notte gridano a lui? Io vi dico che renderà giustizia con prontezza

Luca 18, 7-8

 

Nel Vangelo di Luca, questa affermazione si trova nella storia del giudice ingiusto, che viene spinto ad agire correttamente dalla continua insistenza della vedova che si rivolge a lui. Tuttavia, Dio non ha bisogno di valutare quanto siano insistenti le nostre preghiere per garantire la giustizia; non è importante il loro numero o la loro intensità. Il Vangelo ci rassicura che la giustizia divina si manifesta con prontezza. Questa parola, “prontezza”, è davvero rivoluzionaria.  

 

Riflettiamo sulle nostre esperienze quotidiane: quanto tempo dedichiamo a risolvere questioni di ingiustizia che incontriamo nella vita? Dai piccoli torti ai lunghi rapporti con la burocrazia amministrativa o giudiziaria, dagli episodi personali alle sfide che affrontiamo come comunità e società, ci sono sempre preoccupazioni, ansie, rabbia e persino momenti di sconforto. Ogni essere umano, nel corso della storia, ha dovuto confrontarsi con la sofferenza causata dall’ingiustizia perpetrata da altri, sia a livello personale che collettivo.

 

Tuttavia, la Scrittura offre una prospettiva diversa rispetto alle nostre inquietudini: Dio vede e conosce tutto, non ci lascia in attesa, e la sua giustizia è sempre disponibile. L’aggettivo “pronta” attribuito alla giustizia divina evidenzia l’assoluta gratuità del Suo amore, una giustizia che non deve essere guadagnata. Da soli non possiamo garantire che venga fatta vera giustizia, ma la grande novità è che non siamo mai davvero soli.

 

La fede nell’immediata giustizia di Dio ci porta a un livello superiore, liberandoci dagli effetti delle ingiustizie e dalla pesantezza dell’indifferenza o della mancanza di umanità degli altri. Anche se potremmo trovarci ancora a subire o osservare situazioni ingiuste, possiamo essere certi che l’amore di Dio non dipende dal passare del tempo. Dio rimane vicino al suo popolo, presente qui e ora, oggi come sempre, con prontezza. Amen.