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Nuova edizione di Semi di Pace

Il progetto Semi di Pace, promosso dalla rivista Confronti, diventa maggiorenne: con l’edizione 2016 che si apre oggi e proseguirà fino al 29 febbraio, compie infatti 18 anni.
«Paradossalmente è un festeggiamento che porta con sé anche un risvolto amaro – dice il direttore, Claudio Paravati – perché significa che ancora il conflitto in Israele e Palestina, di cui il progetto si occupa, prosegue ed è necessario continuare a piantare dei semi per cercare di far crescere alberi di pace».

Il progetto, finanziato anche dall’8 per mille della Chiesa Valdese, si propone di mostrare la complessità della situazione in Medio Oriente attraverso la testimonianza di chi la vive. «Il contesto tra Israele e Palestina – prosegue Paravati – va peggiorando. La propaganda assume toni sempre più da nemico assoluto e la comunicazione di massa aumenta il sentore di paura e di violenza, difficile da sfatare. Ma le persone che compongono le nostre delegazioni smontano ogni pregiudizio, perché non solo compiono azioni di pace, ma lo fanno in modo collaborativo tra di loro».

Dal 21 al 28 febbraio 2016 una delegazione composta da operatori che lavorano quotidianamente per il dialogo nelle diverse realtà in Israele e nei Territori palestinesi sarà in Italia per condividere con il pubblico le proprie esperienze nell’impegno a favore della pace.

Spiega Paravati: «Ritorna una nostra vecchia conoscenza, l’associazione Parents’ Circle, composta da famiglie israeliane e palestinesi che hanno avuto in comune la sorte di vedere i propri familiari morire a causa del conflitto, ma che invece di incentivare l’odio reciproco cerca di costruire prospettive di pace analizzando il lutto condiviso. La seconda associazione è All For Peace, una stazione radio con base a Gerusalemme, che trasmette anche da Ramallah nei Territori Palestinesi, il cui scopo è diffondere una corretta informazione dando voce sia a israeliani che palestinesi. La radio ha avuto superare molte difficoltà in questi ultimi mesi ma ancora continua a proporre le sua voce fuori dal coro cercando di creare dialogo dove ancora non ce n’è. L’ultima organizzazione che abbiamo conosciuto lo scorso anno è l’associazione israeliana Road to recovery, e si occupa della cura delle persona, portando quotidianamente i malati fuori dalla striscia di Gaza fino agli ospedali più vicini, per permettere di godere delle cure mediche che necessitano».

Il progetto Semi di Pace viene presentato ufficialmente oggi nella Sala stampa estera della camera dei deputati, con il supporto della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia. Poi inizierà il tour in Italia: mercoledì 24 febbraio a Predappio, giovedì 25 a Forlimpopoli, venerdì 26 a Milano, a Cagliari e a Scicli.

I testimoni del progetto vengono suddivisi in tre coppie, composte da un israeliano e un palestinese, che si mettono a disposizione per incontrare i gruppi, le associazioni e le istituzioni che richiedano la loro testimonianza. Semi di Pace rappresenta un’occasione unica per entrare in diretto contatto con rappresentanti di movimenti, organizzazioni e istituzioni che scelgono la via del dialogo e della riconciliazione.

La redazione di Confronti si rende disponibile per far incontrare le delegazioni a giornalisti o chiunque lo desideri può scrivere a [email protected].

Foto Di joeskillethttp://flickr.com/photos/joeskillet/223431729/, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1328445