Italia

Il cortocircuito della memoria

L’Olocausto non è mai un tema del tutto scollegato dall’attualità, in parte grazie a chi lavora per mantenerne la memoria, in parte a causa di chi la inquina nei modi più vari. Quest’anno la persecuzione operata dal regime nazista è un elemento presente già da diversi mesi nel discorso pubblico italiano (e non solo), ma non per la volontà di ricordare quanto accaduto. Si tratta invece di una narrazione che emerge da una parte del variegatissimo movimento di persone che si oppongono al green pass (e in generale alle limitazioni della libertà per precauzione sanitaria).

Giorno della Memoria: perché occorre preservare la sua unicità

In un’Italia che ha lasciato cadere quasi completamente le occasioni comuni di celebrazione civile, non ricordando più né il 2 giugno, né il 4 novembre e sempre meno anche il 1° maggio e il 25 aprile, il Giorno della Memoria resta un’occasione di pedagogia collettiva e impegno morale. È un dato di fatto, però, che proprio il suo successo, la grande quantità di eventi nelle scuole e nelle città, di articoli sui giornali e sui media, di prese di posizione politiche, ha creato intorno alla ricorrenza un clima di insoddisfazione e talvolta di aperto fastidio.

Giorno della memoria. Presidente Fcei Garrone scrive a Noemi Di Segni

Il presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei) Daniele Garrone ha inviato oggi una lettera alla presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane (Ucei), Noemi Di Segni.

In occasione della “Giornata della memoria”, il presidente Garrone intende ribadire il comune impegno a «vigilare sulla diffusione dell’antisemitismo e dei pregiudizi che lo alimentano, lo tollerano o lo sottovalutano».

Odio e antisemitismo: non abbassiamo la guardia

La Giornata della memoria non deve rimanere una sorta di monumento isolato che si visita a scadenze annuali, ma deve ricordarci un impegno costante. Impegno, in primo luogo, a vigilare ogni giorno sulle manifestazioni del mai sopito antisemitismo, sul diffondersi delle parole d’odio, sul degrado del confronto pubblico tra posizioni e identità diverse.  

L’Evangelo è fondato sul sacrificio irripetibile di Cristo

La bontà del Signore è senza fine per quelli che lo temono, e la sua misericordia per i figli dei loro figli, per quelli che custodiscono il suo patto e si ricordano di mettere in pratica i suoi comandamenti
Salmo 103, 17-18

Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno
Ebrei 13, 8

Gli italiani e il Giorno della Memoria, sul ricordo pesa l’effetto pandemia

Il Giorno della Memoria è un appuntamento ormai familiare a un gran numero di italiani. Una conquista valoriale di una certa consistenza ma che non si può fare l’errore di dare per scontata, per definitivamente acquisita. Se il ricordo non si mantiene costante, il rischio è infatti che l’attenzione sull’evento in sé ma anche su tutte le tematiche correlate possa calare in modo anche vistoso uscendo sempre di più – secondo l’espressione usata dal sociologo Riccardo Grassi – “dalla testa e dai cuori”.

Risorse liturgiche per «usare responsabilmente i doni della Terra senza danneggiarla»

Cortometraggi, canti, preghiere, poesie, letture bibliche, domande, eco-riflessioni. Queste sono solo alcune delle risorse liturgiche messe a disposizione grazie alla Commissione globalizzazione e ambiente (Glam) della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei).

La Glam ha infatti raccolto tutte le risorse elaborate da “Climate Justice For All” (CJ4A), la campagna dei giovani metodisti mondiali lanciata nell’anno della Conferenza delle parti sul clima (COP26).

L’incarnazione non è un evento transitorio

Si manifesti la tua opera ai tuoi servi e la tua gloria ai loro figli
Salmo 90, 16

La Parola è diventata carne e ha abitato per un tempo fra di noi, piena di grazia e di verità; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre 
Giovanni 1, 14

Articolo 21 compie vent’anni

L’Associazione Articolo 21 liberi di… compie venti anni! 

Oggi, martedì 25 gennaio, una conferenza stampa a Trieste presenterà le iniziative in programma e previste sino al 27 febbraio, giorno che segna la data di nascita dell’associazione per la libertà d’espressione e di stampa nata in tempi di «editti bulgari».

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