Italia

La pandemia aumenta le disuguaglianze sociali

La pandemia come amplificatore delle diseguaglianze economiche del mondo.

In estrema sintesi è quanto emerge dai rapporti che la Ong Oxfam, che da oltre 70 anni combatte povertà e per l’appunto diseguaglianze nel mondo, ha presentato in questi giorni. Una scelta di date non casuale perché proprio questa settimana i “potenti” del mondo, politici, economisti e imprenditori sono riuniti per il Forum economico mondiale, quest’anno in forma virtuale e non nelle consuete ovattate stanze di Davos sulle Alpi svizzere.

Le acque dell’antisemitismo e del sessismo scorrono parallele e si mescolano

L’Osservatorio interreligioso sulle violenze contro le donne (Oivd) e la Federazione delle donne evangeliche in Italia (Fdei), organizzano domani, 28 gennaio alle ore 18.30, l’incontro «In ascolto di Edith Bruck. Ricordare per “diseducare all’odio» (piattaforma Zom – ID riunione: 91501653465; Passcode: 625109). La scrittrice e testimone della Shoah, Edith Bruck, offrirà una testimonianza con uno sguardo particolare al vissuto femminile.

Di Segni: «Memoria e coerenza»

«Il Giorno della Memoria rischia di essere un rituale? I rituali vanno anche bene, quando non ci saranno più sarà molto peggio, ma la vera questione è quella della coerenza, non si può venire alla cerimonia sulla Shoah e poi non affrontare il pregiudizio dell'antigiudaismo e del complottismo».

«Come canne al vento»

«Siamo qui non per giudicare le tenebre, ma per illuminarle e dissiparle». Lo scrive nel suo diario, tra il 1944 e il 27 gennaio 1945, dal campo di Sandbostel, un giovane sottotenente valdese, Giorgio Girardet, deportato nei lager della Germania nazista per il rifiuto di continuare la guerra a fianco dei tedeschi e dei repubblichini di Salò.

La scelta di Dio di essere grazia per noi

I traviati di spirito impareranno la saggezza e i mormoratori accetteranno l’istruzione
Isaia 29, 24

Se poi qualcuno di voi manca di saggezza, la chieda a Dio che dona a tutti generosamente senza rinfacciare, e gli sarà data
Giacomo 1, 5

«Memoria, un presidio di civiltà»

È in aumento il numero degli italiani che vede nel Giorno della Memoria un argine democratico essenziale. Un vero e proprio presidio contro l’avanzata delle parole di odio. Lo evidenzia la nuova indagine condotta dall’istituto Swg in collaborazione con la redazione di Pagine Ebraiche.

Giovani evangelici e cattolici, un documento di speranza

Una “prima volta”, una novità, avranno pensato in molti vedendo arrivare un documento con la doppia firma: Fgei/Federazione giovanile evangelica in Italia e Fuci/Federazione universitaria cattolica italiana: il testo in questione è una lettera, redatta in occasione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, appena conclusa e consultabile qui.

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Parole, non pietre. Articolo 21 per il Giorno della Memoria

Le parole non devono essere pietre. Alla vigilia del Giorno della Memoria e alla luce anche di recenti fatti di cronaca, Articolo 21 torna a proporre una riflessione sui temi della Carta di Assisi: sulla violenza verbale che troppo spesso segna il dibattito pubblico, sui ripetuti tentativi di spacciarla come esercizio della libertà di espressione. «Un incontro per abbattere i muri dell’indifferenza», ha ricordato Elisa Marincola, portavoce di Articolo 21.

Ugo Foà. Il bambino che non poteva andare a scuola

All’indomani della marcia su Roma (28 ottobre 1922), il re Vittorio Emanuele III cedendo alle pressioni dei fascisti, decise di incaricare Mussolini di formare un nuovo governo, grazie al quale il regime iniziò la sua opera di delegittimazione sistematica delle istituzioni ereditate dallo stato liberale.

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