Il regno di Dio che cresce

Un giorno una parola – commento a Matteo 13, 33

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Tutte le estremità della terra si convertiranno al Signore

Salmo 22, 27

Il regno dei cieli è simile al lievito che una donna prende e nasconde in tre misure di farina, finché la pasta sia tutta lievitata

Matteo 13, 33

Il regno dei cieli… come dobbiamo pensarlo? Il capitolo 13 di Matteo riporta una serie di parabole che hanno per tema proprio il giudizio e il regno. Questo va detto: gli evangeli, e Gesù stesso, non “descrivono” il regno ma lo “predicano”, annunciano la sua venuta. E lo fanno attraverso parabole e similitudini. E noi sbagliamo ogni volta che pensiamo di poterne dare una descrizione, perché in questo modo finiamo per imbalsamare questa realtà che è dinamica. In una parola, finiamo per tradire il messaggio che Gesù ce ne vuol dare.

Così è per la breve parabola del lievito (e quella parallela del granello di senape). La nostra attenzione non deve puntare sull’idea moderna del progresso e della crescita inarrestabile del regno nel mondo e nella storia – come spesso è stato detto; ma piuttosto, rispettando la mentalità antica, deve concentrarsi sul dislivello tra la realtà impercettibile del lievito e la grande quantità di farina (circa 40 chili) che viene fatta lievitare. La parabola vuole proclamare il fatto che una realtà così piccola come la prima chiesa cristiana (e io aggiungerei la figura debole e fragile del Cristo sulla croce), nel ritmo dei tempi di Dio giungerà alla sua piena realizzazione.

In momenti difficili come i nostri, in cui vediamo esplodere da più parti la violenza e la rabbia – a tutti i livelli, personali e nei rapporti fra gli stati, può prenderci lo scoramento, il disorientamento. Che cosa dobbiamo pensare? Duemila anni di predicazione non sono serviti a nulla? Il messaggio della parabola di Gesù ci rassicura sul fatto che la nostra realtà può anche essere piccola (e, per molti, insignificante), ma, con i tempi di Dio, conoscerà la dimensione del regno dei cieli. E questa è la prospettiva che dobbiamo riuscire a mantenere fino in fondo, senza scoraggiarsi. 

Amen.