Allontanarsi dagli idoli

Un giorno una parola – commento a Ezechiele 14, 6

Così parla il Signore, Dio: «Tornate, allontanatevi dai vostri idoli»
Ezechiele 14, 6

Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà 
Romani 12, 2

Tornate, allontanatevi dai vostri idoli. Più facile a dirsi che a farsi, perché gli idoli hanno la pretesa di prendere possesso di noi; anzi forse è meglio dire che noi li facciamo entrare nel nostro mondo, perché alleggeriscono la nostra responsabilità.

Nel periodo in cui viviamo, gli idoli sono dietro la porta. È vero, non ci hanno mai abbandonati, ma adesso si sono di nuovo molto avvicinati, talvolta anche in modo prepotente.

Una volta gli idoli erano le automobili, ma anche cantanti o altre celebrità; realtà che chiedevano un sacrificio: ci voleva una bella somma per quel dio su quattro ruote, e anche un concerto richiedeva uno sforzo economico non indifferente.

In un certo senso si può dire: gli idoli li possiamo toccare, ma Dio no, anzi è Dio che ci tocca. Gli idoli sono immobili, mentre Dio non è una cosa statica, si muove. Degli idoli puoi dimostrare l’esistenza, di Dio no: anzi,se uno avesse la dimostrazione scientifica dell’esistenza di Dio, la nostra comprensione di Dio perderebbe senso e significato.

Poi, facciamo ancora un passo in avanti con la guerra così vicina a noi: un dio che ha bisogno di vite umane per le sue vendette non può esistere! Diventa un idolo.

Gli idoli chiedendo sacrifici, ci deresponsabilizzano, Dio invece non ci chiede sacrifici, è lui che si è sacrificato per noi; Egli ci chiama a responsabilità, soprattutto quando la guerra entra nelle nostre vite.

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