La vita cristiana

Un giorno una parola – commento a Colossesi 3, 16

Cantate al Signore, benedite il suo santo nome, annunziate di giorno in giorno la sua salvezza!
Salmo 96, 2

La parola di Cristo abiti in voi abbondantemente, ammaestrandovi ed esortandovi gli unigli altri con ogni sapienza, cantando di cuore a Dio, sotto l’impulso della grazia, salmi, inni e cantici spirituali
Colossesi 3, 16

A volte le comunità si arrovellano intorno a come dovrebbe essere la vita comunitaria. Nei discorsi che si sentono manca sempre qualcosa. Manca lo Spirito, manca la crescita, manca la generosità, manca lo spirito di servizio, manca l’impegno verso la società, mancano i giovani, mancano i bambini. Non è tanto che non siano vere le analisi, è che le comunità sentono di vivere nella “carestia”.  

L’apostolo dice che chi ha creduto in Cristo è stato risuscitato con Cristo e perciò è invitato a cercare le vie celesti. Per cercare queste vie ci sono cose che si devono abbandonare ed altre che si devono abbracciare, perché qualsiasi azione i cristiani intraprendono si fa in risposta a ciò che Dio ha fatto. Cioè, la vita cristiana è la conseguenza del vangelo. Come Cristo ha vissuto, così i cristiani devono vivere, questo definisce la vita cristiana.

Questo nuovo atteggiamento di vita, improntato all’imitazione di Cristo, descrive il carattere della comunità cristiana, che è chiamata fuori dal regno ordinario dell’esistenza umana per essere particolarmente dedicata a Dio. La comunità cristiana vive incarnando il vangelo con cui è stata chiamata e che ora proclama.

Per questo, i termini della vita comunitaria descritti qui sono semplici e concreti: i credenti lasciano che «La parola di Cristo abiti in voi abbondantemente», il che significa insegnare, sollecitare e adorare. In sostanza, la comunità vive in un nuovo contesto e con un nuovo potere, mancante di nulla di ciò che le serve, e perciò vive nella gratitudine semplice e serena per ciò che ha ricevuto, cantando con gioia sospinta dallo Spirito.

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