Piccoli gesti di amore

Un giorno una parola – commento a Galati 6, 9

«Io vi punirò secondo il frutto delle vostre azioni», dice il Signore 
Geremia 21, 14

Non ci scoraggiamo di fare il bene; perché, se non ci stanchiamo, mieteremo a suo tempo 
Galati 6, 9

C’è chi pensa che la vita del singolo non influenzi la vita degli altri. C’è chi comprende che il comportamento di ognuno provoca reazioni a catena. Se una persona è di buon umore, intorno avrà gioia e simpatia. Se una persona provoca sofferenza con il suo atteggiamento dispotico, intorno si sentirà rabbia e insofferenza. Le emozioni che proviamo ogni giorno le portiamo con noi ovunque siamo e influenzano chi ci sta vicino. La frustrazione al lavoro si riverbera in casa, perché si arriva stanchi e infastiditi. Ogni nostro atteggiamento causa una reazione che può essere positiva o negativa. Se si ha la pace nel cuore, chi ci sta intorno proverà lo stesso sentimento. 

Quante persone incontriamo al giorno? Anche per un solo minuto, anche solo per fare un acquisto, possiamo portare un sorriso e rendere piacevole la giornata a qualcuno. A volte crediamo che fare il bene sia fare grandi cose alla portata di pochi e questo ci giustifica perché non siamo tutti capaci ad organizzare un’associazione, ad esempio, come Emergency di Gino Strada, o partire per paesi lontani e vivere con i più poveri. Riflettiamo, invece su quanto possiamo fare ogni giorno, ogni qualvolta che incontriamo una persona. Possiamo metterci in ascolto, possiamo ringraziare, possiamo essere gentili, possiamo sorridere e sostenere chi ci è vicino. Le grandi azioni ci possono spaventare e non sappiamo da dove incominciare, ma non abbiamo scuse per i piccoli gesti di amore che possiamo esprimere quotidianamente. Si vedranno i frutti intorno a noi perché ovunque andremo saremo riconosciuti come persone di pace.

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