Esili, Migrazioni, Fumetti

Una mostra di fumetti che rimarrà esposta fino a settembre lungo via Beckwith a Torre Pellice

Esili, Migrazioni, Fumetti è il titolo della mostra esposta a Torre Pellice, lungo via Beckwith, per tutto il periodo estivo. 

Si tratta di tavole di fumetti che sono state realizzate durante il laboratorio a cura dei servizi educativi del Museo Valdese di Torre Pellice, cui hanno partecipato le scuole secondarie di I e II grado di Pinerolo e Torino. 

La mostra è il risultato di un percorso laboratoriale fatto con le scuole secondarie di primo e secondo grado, in cui studenti e studentesse hanno lavorato su storie di esili, muri e narrazioni  guidati dalle operatrici del Museo e dai membri l'associazione torinese Mosaico - Azioni per i rifugiati. Il lavoro si è ispirato alla graphic novel Il Sentiero del fumettista Andrea Tridico, in cui ha raccontato la storia valdese e le migrazioni contemporanee.

«Il percorso prevedeva di ragionare sui concetti dell’esilio e delle migrazioni, forzate, economiche, fughe, quello che noi oggi colleghiamo all'esperienza dei rifugiati e che può assomigliare per molti versi alla storia dei valdesi nel 1600, con la prigionia e l’esilio forzato in Svizzera - spiega Nicoletta Favout, dell’ufficio Il Barba della Fondazione Valdese - Ai ragazzi è stato proposto anche un approfondimento storico con la visita al museo valdese di Torre Pellice, a partire dai documenti e materiali che il museo propone. Poi, con l’aiuto dell'associazione Mosaico - Azioni per i rifugiati di Torino, i ragazzi hanno approfondito delle tematiche legate alle migrazioni contemporanee verso l’Europa e l’Italia. Abbiamo cercato di proporre molte testimonianze in prima persona, sia del passato che del presente, perché il racconto personale, o dal vivo, fa emergere molte emozioni ed è più coinvolgente. Abbiamo ritrovato dei ponti tra persone che hanno vissuto e vivono situazioni molto diverse per contesto, ambito culturale e periodo storico, ma che sono accomunate da alcune emozioni e situazioni, come lo sradicamento, la paura di perdere i propri cari, la difficoltà di chi accoglie, lo straniamento nell’arrivare in luoghi sconosciuti».

Andrea Tridico, fumettista e autore della graphic novel Il sentiero che ha fatto da spunto per questo lavoro con le scuole del territorio, conferma che «Sono state tante le parole chiave emerse nelle riflessioni dei ragazzi e delle ragazze. Ad esempio la parola incontro: i ragazzi hanno voluto raccontare l’incontro con la diversità, anche quella che vivono direttamente nelle loro classi e scuole, collegata anche a storie di superamento di iniziale diffidenza; poi lasciare la terra d’origine, la casa, ma anche ricordi e motivi che hanno spinto ad affrontare i viaggi verso nuove promesse di vita futura. Lo strumento della grafica fumettistica è stato vincente: ho visto grande entusiasmo, interesse e una forte voglia di provare a creare un fumetto, alla scoperta anche del lavoro “dietro le quinte”. Per una volta hanno provato l’emozione di diventare autori di un prodotto che solitamente usufruiscono come lettori».

Maggiori informazioni sulla mostra sul sito www.fondazionevaldese.org.

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