La vescova luterana Izani Bruch nominata cappellana evangelica del Palacio de la Moneda in Cile

Nel palazzo presidenziale cileno sono rappresentate le chiese cattolica, evangelica ed ebraica. I protestanti in Cile sono circa il 17% dei 16 milioni di abitanti

La vescova Izani Bruch della Chiesa Evangelica Luterana in Cile è stata nominata cappellana evangelica del Palacio de la Moneda, il palazzo presidenziale cileno. La cerimonia di installazione ha avuto luogo alla presenza del ministro segretario generale della presidenza, Giorgio Jackson, insieme a vari leader del mondo evangelico.

«Assumo con gioia e speranza l’impegno; spero di poter sviluppare una cappellania che sia amorevole, rispettosa della diversità del mondo evangelico in Cile. Il mandato che abbiamo ricevuto è di aprire spazi, dialogare con tutte le differenze, e da questa posizione del governo faremo la nostra parte» ha raccontato la vescova al sito di informazioni ALC Noticias.

La Chiesa luterana in Cile si è congratulata con la vescova sui social media per «questo riconoscimento dei suoi 30 anni di carriera». Bruch arrivò come studentessa di teologia dal Brasile in Cile, e più tardi divenne vicaria, pastora, vescova, e anche una partecipante attiva nel movimento ecumenico e in varie reti della società civile legate ai diritti umani.

Izani Bruch ha una laurea in teologia alla Comunità Teologica Evangelica del Cile, un master della Facoltà Luterana di Sao Leopoldo in Brasile, ed è stata ordinata pastora nel 2002. Ha servito per 10 anni nella Congregazione La Paz a Osorno, e dal 2013 è pastora della Congregazione El Buen Samaritano a Peñalolén, Santiago.

Dal 1999, a tutte le chiese e religioni registrate in Cile è stato concesso uno status giuridico uguale per legge. Come parte dell'attuazione di questa legge, il governo ha istituito una cappellania evangelica. Dei 16 milioni di abitanti del Cile, circa il 17% è protestante secondo il censimento del 2017.

Nelle cappellanie all'interno de La Moneda ci sono tre autorità religiose rappresentate: cattolica, evangelica ed ebraica (dal 2012), figure incaricate di mantenere le relazioni tra il mondo religioso e quello laico, un patrimonio storico che si è mantenuto per più di un secolo quando nel 1925 fu abolito il legame tra lo Stato e la Chiesa. 

Lo scopo principale delle funzioni del cappellano a La Moneda è quello di «rappresentare il governo di fronte alle entità religiose», ma oltre ad essere un collegamento tra il mondo religioso e l'esecutivo, la nomina non è accessoria. Infatti, i suoi obiettivi strategici includono «la promozione dell'effettiva uguaglianza e libertà religiosa in Cile», così come «la promozione del dialogo interreligioso».

Decine di persone, chiese, comunità, reti e organizzazioni di fede hanno firmato una dichiarazione che accoglie la nomina della pastora Izani Bruch a cappellana evangelico del Palacio de la Moneda:

«Conosciamo Izani Bruch come una pastora con una profonda vocazione cristiana e un servizio incondizionato alle persone più vulnerabili - si legge nel testo -. Riconosciamo la sua lunga traiettoria e la sua grande leadership come pastora a Osorno e Santiago, e come vescova della Chiesa Evangelica Luterana del Cile. Con una laurea in teologia della Comunità Teologica Evangelica del Cile e un master della Facoltà Luterana di Sao Leopoldo, in Brasile, abbiamo sperimentato come la pastora faccia tesoro dello studio e della riflessione continui, a partire da un'ermeneutica biblica critica e in dialogo con i contesti attuali. Abbiamo sottolineato il suo impegno per i diritti umani, la sua partecipazione attiva nelle reti ecumeniche e interreligiose e il suo atteggiamento di dialogo. Apprezziamo particolarmente il suo ascolto attivo, la sua vicinanza e la sua saggezza nell'accompagnamento pastorale. Auguriamo a Izani Bruch ogni successo e la benedizione di Dio nella sua posizione, nella certezza che la eserciterà con apertura mentale e grande responsabilità».

 

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