La nostra vita è vita in Cristo

Un giorno una parola – commento a Colossesi 2, 13

Davide disse a Natan: «Ho peccato contro il Signore». Natan rispose a Davide: «Il Signore ha perdonato il tuo peccato; tu non morrai»
II Samuele 12, 13

Voi, che eravate morti nei peccati, Dio ha vivificati con lui 
Colossesi 2, 13

Fatti vivi con lui, convivificati con Cristo: questo è il dono di grazia che Dio ha fatto a noi che eravamo morti nel peccato! Quando leggo questo versetto, mi viene in mente l’immagine di colui che afferra qualcuno per tirarlo fuori dalle acque nelle quali sta sprofondando perché incapace di nuotare o perché sopraffatto da qualche malore. Spesso si usa l’espressione “preso per i capelli” proprio per indicare l’emergenza del caso e la gravità dell’evento. Dalle acque torbide del peccato che già avevano riempito i nostri polmoni interrompendo il respiro della vita, Dio ci afferra per i capelli, ci trascina a riva, e costatando la nostra morte a causa del peccato, opera in noi una rianimazione così come nessun medico di pronto soccorso sarebbe in grado di fare. Dio non si limita a certificare la nostra fine, non si arrende e, come scrive l’apostolo Paolo, ci fa vivi con Cristo, diventando convivificati con lui. La nostra vita è vita in Cristo, è vita con Cristo, che è stato risorto dai morti dalla potenza di Dio per risuscitare anche noi dalla morte nel peccato. Ora il nostro cuore, purificato dai peccati, batte insieme al Suo, nella sua vita di Risorto. Un cuore liberato al caro prezzo della croce sulla quale Dio ha inchiodato i decreti che ci condannavano. 

Un cuore liberato dall’amore di Cristo che ci ha amato fino alla fine. Un cuore liberato per amare, ed essere liberante nell’annuncio e nella testimonianza per coloro che ancora non sono stati raggiunti dalla buona notizia. Amen!

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