Diaconia valdese «Womanitarian», perché le donne sono una risorsa per l’inclusione

Slitta al 28 aprile la quarta edizione del Convegno nazionale di Servizi Inclusione prevista inizialmente il 20 gennaio

Si intitola «Womanitarian», una bella crasi tra le parole woman e humanitarian, il prossimo Convegno nazionale di Servizi Inclusione, il settore della Diaconia valdese che si occupa nello specifico di accoglienza delle persone migranti. 

Giunto alla quarta edizione, era previsto per il prossimo 20 gennaio in presenza al Maschio Angioino di Napoli, ma è stato invece spostato al 28 aprile. Seguiranno informazioni per iscrizioni e partecipazione.

Le donne «risorse di comunità» sono al centro della riflessione dell’incontro, che (spiega la locandina) «intende sottolineare il valore aggiunto che le donne portano alle dinamiche sociali di coesione ed inclusione. Le donne come bene comune, come l’acqua, che propongono alla società, allo stare insieme, la proattività femminile, che non è semplice resilienza, ma capacità di trasformazione delle relazioni, di accoglienza delle differenze, delle sfumature, degli odori e dei colori della complessità sociale». 

Servizi Inclusione si trova spesso a gestire persone in difficoltà, ma l’intento del convegno sarà di mettere in luce piuttosto le risorse che le donne, in particolare, mettono in campo per superare gli ostacoli (e aiutare gli altri a farlo) posti dalla vita.

Sono previsti i saluti istituzionali del presidente della Diaconia valdese (Csd) pastore Francesco Sciotto, della moderatora della Tavola valdese, diacona Alessandra Trotta; interverranno condotti dalla giornalista Lucia Cuocci la pastora valdese Daniela Di Carlo (L’emancipazione della donna attraverso le parole del Vangelo), Mihria Qadiri (Essere donna in Afghanistan: una testimonianza diretta), Tinsae Debesay (Il diritto allo studio attraverso i Corridoi Universitari: una testimonianza diretta), Claudia Segre della Global Thinking foundation (Donne al quadrato: l’educazione finanziaria a supporto dell’indipendenza e della realizzazione individuale), e Alessandra Cominetti della Diaconia Valdese Csd (La Rete Rad - Responsabilità e autonomia Donne a Napoli, Roma, Milano e Torino: un’esperienza concreta di empowerment delle donne a partire dall’autonomia abitativa). 

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