il pastore Christian Krieger sarà il nuovo presidente della Federazione protestante di Francia

L'attuale presidente della Conferenza delle chiese europee entrerà in carica nel luglio 2022, succedendo al pastore François Clavairoly

Il pastore riformato Christian Krieger è stato eletto presidente della Federazione protestante di Francia (Fpf) lo scorso fine settimana. Il 1° luglio 2022 succederà al pastore François Clavairoly in carica dal 2013. L'informazione è trapelata dalla stampa alsaziana nei giorni scorsi, nonostante dovesse restare riservata fino alla prossima assemblea della Fpf nel prossimo gennaio.

Secondo le informazioni del quotidiano L'Alsace, Christian Krieger è il primo alsaziano ad assumere questa carica nazionale. Presidente della Chiesa Riformata d'Alsazia e Lorena (Epral) dal 2012 e presidente della Conferenza delle Chiese europee (Kek) dal giugno 2018, il pastore classe 1964 è anche vicepresidente dell'Unione delle Chiese protestanti d'Alsazia e Lorena (Uepal). È stato vicepresidente della Federazione protestante di Francia dal 2015 al 2019.

Cresciuto in una famiglia luterana nel paese di Hanau, nel Basso Reno, ha studiato presso la Facoltà di teologia protestante di Strasburgo e ha prestato servizio in particolare nella Chiesa riformata Le Bouclier a Strasburgo per diciassette anni.

Molteplici i suoi impegni in questi anni, nelle chiese della sua regione e nei consessi nazionali ed internazionali.

All'interno della Fpf, ha in particolare pilotato con Valérie Duval Poujol un importante lavoro sul legame federativo volto ad allentare le tensioni sorte tra le Chiese evangeliche e lla uterana-riformata intorno alla questione della benedizione delle coppie sposate dello stesso sesso. Impegnato nella commissione dei rapporti con l'ebraismo della Federazione, è l'autore della dichiarazione fraterna all'ebraismo "Questa memoria che impegna" resa nell'ambito del 500° anniversario della Riforma protestante.

Eletto alla presidenza della Kek nel giugno 2018, il suo mandato è particolarmente dedicato a ridefinire il profilo strategico della Conferenza e a rafforzare la portata della voce delle Chiese presso le istituzioni europee.

È anche co-presidente del gruppo di monitoraggio degli accordi di Reuilly (accordi bilaterali tra le Chiese luterane e riformate in Francia e le Chiese anglicane di Gran Bretagna e Irlanda).

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