27 ottobre, i vent'anni della Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico

Cristiani e musulmani celebrano insieme la Giornata dedicata a dialogo, diritti e pace. In questa particolare edizione, iniziative in tutta Italia nel ricordo di uno dei promotori, Giovanni Sarubbi, recentemente scomparso

Martedì 26 ottobre, vigilia della Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico del 27 ottobre, di cui si celebra quest’anno il ventennale, il comitato nazionale promotore invita a un incontro online.

Alle 20.45, sulla piattaforma zoom della Chiesa valdese di Firenze, sarà proposto il tema dell’Appello per la giornata 2021: “La cura del mondo mi riguarda”. Il teologo e saggista Brunetto Salvarani, docente di Missiologia e Teologia del dialogo alla Facoltà teologica dell’Emilia-Romagna, ripercorrà le motivazioni e la storia della Giornata nata da alcuni amici - già impegnati nel dialogo - per costruire ponti e non muri dopo l’attentato alle Twin Towers di New York dell’11 settembre 2001.

Rosanna Maryam Sirignano, esperta di studi islamici, membro della Commissione internazionale mariana musulmano-cristiana, traccerà un ricordo di Giovanni Sarubbi, scomparso il 7 aprile scorso, infaticabile animatore e divulgatore della Giornata attraverso il periodico online il dialogo di Monteforte Irpino (www.ildialogo.org), ora curato dalla figlia, Sara Sarubbi.

Gli interventi sul tema dell’Appello saranno proposti da Marisa Iannucci, teologa musulmana, presidente dell’associazione LIFE onlus di Ravenna, e dalla teologa e pastora valdese Letizia Tomassone, docente di Studi femministi e di genere alla Facoltà valdese di Teologia di Roma. L’incontro si aprirà poi alle testimonianze libere su Giovanni Sarubbi e sulle esperienze locali della Giornata che ha suscitato in questi vent’anni molteplici iniziative in tutta Italia.

Giovanni Sarubbi, giornalista, già sindacalista, si era diplomato in teologia alla Facoltà valdese di teologia di Roma con una tesi sul pentecostalismo. È stato un attivista integrale: ha lavorato nel dialogo ecumenico e interreligioso, si è impegnato per la giustizia sociale, la pace, l’equa distribuzione delle risorse, la salvaguardia del creato, il disarmo, i diritti umani.

Per avere il link dell’incontro scrivere all’indirizzo: lauramariaemma62@gmail.com.

L'agenzia stampa Nev-Notizie evangeliche ricorda la genesi della giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico.

La Giornata nasce dall’iniziativa di un gruppo di intellettuali, religiosi e professori universitari che nel 2001, all’indomani della tragedia delle Torri gemelle, decise di lanciare un appello al dialogo con l’islam. «Noi, cristiane e cristiani di diverse confessioni e laici, impegnati da anni nel faticoso cammino del dialogo coi musulmani italiani o in un lavoro culturale sull’islam – recitava il primo appello – crediamo che l’orrendo attentato di New York e Washington costituisca una sfida non solo contro l’Occidente ma anche contro quell’islam, largamente maggioritario in tutto il mondo, che si fonda sui valori della pace, della giustizia e della convivenza civile».

I promotori intendevano scongiurare «un allarme preoccupante», ossia che quanto accaduto potesse «mettere in discussione o rallentare il dialogo con i fratelli musulmani, compagni di strada sul cammino della costruzione di una società pluralista, accogliente, rispettosa dei diritti umani e dei valori democratici».

Quell’invito diede vita alla prima giornata nazionale del Dialogo cristiano-islamico nel solco di due documenti, quello conciliare della “Nostra Aetate” e quello della “Charta Oecumenica” sottoscritta solo qualche mese prima a Strasburgo dai cristiani europei. Una Giornata giunta quest’anno alla sua ventesima edizione e che, da alcuni anni, ricorre il 27 ottobre “nello spirito di Assisi”: il primo e grande incontro mondiale delle Religioni per la pace, voluto da papa Giovani Paolo II nel 1986 nella città umbra.