L’eterna benevolenza di Dio

Un giorno una parola – commento a Genesi 8, 21

Il Signore disse in cuor suo: «Io non maledirò più la terra, a motivo dell’uomo, poiché il cuore dell’uomo concepisce disegni malvagi fin dall’adolescenza»
Genesi 8, 21 

La grazia di Dio, salvifica per tutti gli uomini, si è manifestata, e ci insegna a rinunciare all’empietà e alle passioni mondane, per vivere in questo mondo moderatamente, giustamente e in modo santo
Tito 2, 11-12

Se la Bibbia fosse una persona, dovremmo affermare che a volte si diverte a farci lo sgambetto; la motivazione che in Genesi 6 portò al diluvio, fu la dolorosa costatazione da parte di Dio della cattiveria degli esseri umani e di come «il loro cuore concepiva soltanto disegni malvagi» (Gen. 6, 5); ma, a diluvio avvenuto, la stessa motivazione, lo portò a prendere la decisione opposta; davanti a una palese contraddizione come questa, non si può che rimanere perplessi; e qui gli scettici hanno buon gioco: a dire il meno, sembra una clamorosa contraddizione.

Purtroppo, anche dopo quel cataclisma universale, gli uomini e le donne non erano cambiati; perciò è difficile comprendere come il Signore poté giungere a due conclusioni tanto divergenti; non è possibile, se pensiamo a Dio come a un monolite statico e immutabile; se invece lo consideriamo un essere vivente che si confronta con la realtà, riflette su di essa e trae le conseguenze del caso, cambia tutto.

Se il «No» dell’Eterno al peccato è ricompreso all’interno del suo «Sì» al peccatore, allora il diluvio rimane il giusto giudizio che punisce tutte le trasgressioni umane, ma non è solo questo; in un certo senso, potremmo dire che con il diluvio Dio provò a far ragionare e a far rinsavire l’umanità con la forza, ma non funzionò e dovette prenderne atto; tuttavia, poiché, com’è scritto in Ezechiele, egli non si compiace della morte dell’empio, «ma che l’empio si converta dalla sua via e viva» (Ez. 33, 11), non era detta l’ultima parola: anzi! Se era così – ed è così – l’umanità, per quanto corrotta e peccatrice, doveva continuare a vivere, in modo da avere la possibilità di ravvedersi e convertirsi, grazie alla premura e al pungolo costante di un Dio che non avrebbe mai smesso di avere sentimenti di benevolenza; tant’è vero che «la grazia di Dio, salvifica per tutti gli uomini, si è manifestata» (Tito 2, 11), come ci ricorda l’altro versetto di oggi; Gesù Cristo ci rivela fino a che punto arrivi l’amore dell’Eterno per noi: altro che diluvio!

Immagine: Dettaglio della scena del Diluvio Universale - Mosaici del Duomo di Monreale

 

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