La Libertà religiosa è senza Commissario

Appena eletto sei mesi fa il cipriota Christos Stylianides «inviato speciale per la promozione della libertà di religione e di credo al di fuori dell’Unione europea» lascia l’incarico

Era il 5 maggio 2021 quando la Commissione europea decise di nominare il cipriota Christos Stylianides in qualità di «inviato speciale per la promozione della libertà di religione e di credo al di fuori dell’Unione europea» per lavorare al fianco del Commissario Margaritis Schinas che per conto della Commissione porta avanti il dialogo con le Chiese e le comunità e associazioni religiose e con il rappresentante speciale dell’Ue per i diritti umani.

Stylianides, già Commissario europeo per gli aiuti umanitari e la gestione delle crisi nella Commissione Junker, allora fu chiamato a ricoprire un ruolo vacante già dal novembre 2019.

Dopo soli sei mesi arriva la notizia che sconcerta chi, nel cipriota Christos Stylianides, riponeva speranze.

«Mentre in Afghanistan la libertà religiosa è sempre più a rischio, la posizione di Inviato speciale per la promozione della libertà di religione o di credo al di fuori dell’Ue” è ancora una volta vacante». La notizia giunge dall’Adf international, un’organizzazione giuridica confessionale che protegge le libertà fondamentali e afferma la dignità inerente di tutte le persone. Oggi l’ex Commissario è diventato il nuovo ministro del Ministero per la crisi climatica (in Grecia).

La libertà religiosa… attende una nuova nomina.  

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