Chiedere a Dio saggezza e intelligenza

Un giorno una parola – commento a Salmo 19, 66

Concedimi senno e intelligenza, perché ho creduto nei tuoi comandamenti 
Salmo 19, 66

Chi di voi è saggio e intelligente? Mostri con la buona condotta le sue opere compiute con mansuetudine e saggezza 
Giacomo 3, 13

Essere saggi e intelligenti vuol dire sapere come prendere una decisione e come comportarsi davanti a ogni situazione. Le persone sagge si muovono con calma e sono lente all’ira, sanno rimandare una decisione e fare un passo indietro. Sanno chiedere scusa e sanno dire ti voglio bene. Non temono di essere considerate ridicole se cambiano idea dopo aver approfondito un argomento. Le persone sagge sono come un gradino più in alto rispetto alla media delle persone perché pensano con il cuore oltre che con la testa. 

Sì, una persona saggia sa ascoltare anche le ragioni del cuore. Sa essere tollerante e comprensiva perché oltre alla ragione usa anche il sentimento e sa mettersi nei panni di chi ha di fronte. Sa aspettare e usa parole che non conoscono l’arroganza e che non umiliano.

Chiedere a Dio di avere senno e intelligenza vuol dire chiedere di sapere usare il proprio cuore per poter ascoltare e andare incontro alle persone, perché è nel cuore che risiede la forza della saggezza. Pensate alle persone che conoscete, chi trovate sia la più saggia? Mi piacerebbe sentire le vostre risposte e le motivazioni del perché considerate saggia proprio quella persona.

Sono sicura che non sarà chi ha più studiato o chi ha una posizione economica più forte, ma chi dimostra di agire con prudenza e moderazione, non per paura, ma per rispetto e attenzione verso l’altro.

C’è sempre tempo per diventare saggi e per usare l’intelligenza del cuore. La preghiera del salmista può diventare la nostra preghiera. Trovare in noi stessi l’equilibrio e la moderazione nell’agire sarà la prova che abbiamo compreso gli insegnamenti di Gesù e sappiamo metterli in pratica.

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