Ancora insulti antisemiti a un incontro sul web

Domenica in occasione della presentazione del nuovo libro di Lia Tagliacozzo. Condanna da parte dell'Associazione per l'amicizia ebraico-cristiana di Torino

Domenica 10 gennaio durante un incontro organizzato, sulla piattaforma Zoom, dal Gse (Gruppo studi ebraici di Torino) e dall’Istoreto (Istituto piemontese per la storia della resistenza), per la presentazione del libro “ La generazione del deserto” di Lia Tagliacozzo, alcuni hakers sono entrati nella riunione in corso e hanno scandito slogan irripetibili di insulto e calunnia degli ebrei. Di seguito proponiano il documento di condanna da parte dell'Associazione per l'amicizia ebraico-cristiana di Torino di fronte a un episodio purtroppo non isolato.

«Era già successo altre volte, per analoghe attività. L'attacco è durato pochissimi minuti, ma .. «non è stato “piacevole; una cosa è sentire un sociologo che ti dice che una percentuale della popolazione crede in slogan antisemiti ed una cosa diversa è essere insultato di persona in quanto ebreo, in 74 anni è la prima volta che sono stato insultato personalmente, e sono un po' sconvolto», è la diretta reazione di uno dei partecipanti, che è anche membro del consiglio direttivo dell’Aec torinese.

In questi mesi di lockdown tutti noi, gruppi, associazioni, chiese abbiamo potuto garantire la continuità delle attività usufruendo delle piattaforme web e delle numerose pagine facebook sorte nel frattempo. Ci sembra inaccettabile che tale libertà non sia garantita a tutti.

Domenica 17 gennaio si celebra la giornata per la conoscenza dell’ebraismo, istituita proprio a ridosso della settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, per ricordare che Gesù era ed è ebreo, e per ricordare le comuni radici ebraiche del cristianesimo nelle sue varie denominazioni. Malgrado numerosi passi siano stati compiuti in questi anni del dopoguerra dalle Istituzioni pubbliche e dalle Chiese cristiane, nel rimuovere i tradizionali temi antisemiti della tradizione, molto cammino rimane da percorrere per innovare l’insegnamento e la tradizione consolidata. Nel denunciare e deprecare l’accaduto confermiamo il nostro impegno a lavorare in tutti gli ambiti per promuovere una diversa modalità di stima e rispetto nel parlare e insegnare sugli ebrei, la loro cultura e storia».

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