Dio sa le cose di cui abbiamo bisogno

Un giorno una parola – commento a Matteo 6, 8

Invano vi alzate di buon mattino e tardi andate a riposare e mangiate pane tribolato; egli dà altrettanto a quelli che ama, mentre essi dormono
Salmo 127, 2

Il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno, prima che gliele chiediate 
Matteo 6, 8

Quando ogni cosa sembra andare storta, quando il dolore abita in mezzo a noi, quando la paura occupa il tempo della nostra vita, siamo tentati di rivolgerci a Dio e proferire troppe parole convinti che una lunga preghiera possa finalmente essere ascoltata. Una tentazione tanto grande quanto quella di credere che Dio non conosca già ciò di cui necessitiamo. Per allontanare la tentazione e trasformarla in vera preghiera, Gesù ci invita di essere parchi di parole, ma ricchi di fede. E da questo invito nasce la preghiera del Padre Nostro. Anche qui si parla di tentazione, quella di pregare Dio solo nel momento del bisogno, quasi fosse l’ultima carta da giocare, quella di cercarlo quando ogni altro tentativo si sia rivelato fallimentare. La tentazione di credere che Dio sia troppo impegnato per pensare proprio a me, ai miei dolori. La tentazione di affidare la nostra vita a mani poco sicure e di dirigere i nostri passi su strade incerte. 

Padre Nostro, venga il Tuo Regno, io mi affido alla Tua volontà! Tu dammi ciò che è strettamente necessario e dopo che io avròperdonato i miei fratelli e sorelle, Tu perdona i miei errori. Allontana da me la tentazione di accogliere nella mia vita il male. A Te la gloria in eterno. Amen!

Interesse geografico: