I vertici della Chiesa ortodossa serba cadono sotto i colpi del virus

Il controverso patriarca serbo Irinej morto per Covid dopo aver presieduto i funerali del metropolita di Montenegro Amfilohije, anch'egli vittima del Coronavirus

La Chiesa ortodossa serba decapitata nei suoi vertici dal Covid.

Si sono svolti ieri domenica 22 novembre nella cattedrale ortodossa di San Sava a Belgrado i funerali del patriarca serbo Irinej, alla presenza dei vertici del governo e dello Stato, numerose autorità religiose, militari e una grande folla che ha reso omaggio al feretro nei giorni precedenti.

Irinej, 90 anni, si era ammalato di Covid-19 dopo aver partecipato il 1° novembre ai funerali del metropolita Amfilohije di Montenegro, la massima carica spirituale nel paese montenegrino, la cui chiesa ortodossa ricade sotto la giurisdizione della chiesa serba, al pari delle chiese ortodosse di Bosnia e Erzegovina, Macedonia e Croazia, nonostante le numerose richieste di autocefalia, autonomia, avanzate in questi anni, con tensioni crescenti. Anche Amfilohije, 82 anni, è stato vittima della pandemia di Coronavirus. Alle sue esequie la grande folla non praticava alcun distanziamento sociale, a differenza di quanto avvenuto invece ieri a Belgrado.

Il patriarcato ortodosso serbo ha ora tre mesi per darsi una nuova guida, in un periodo di grande difficoltà causato non solo dalle rivendicazioni autonomiste delle chiese nazionali, ma anche nella gestione “politica” delle patate bollenti del Kosovo e della Repubblica Srpska, entità interna allo Stato della Bosnia-Erzegovina, che la Chiesa di Belgrado vorrebbe vedere entrambi sotto il suo cappello. Le tensioni fra le chiese della ex Jugoslavia sono solo il riflesso del fuoco che ancora arde sotto la cenere del conflitto etnico che negli anni ’90 ha sconvolto queste terre. Solo nel 2017 per esempio, il patriarca Irinej aveva bollato come opera del diavolo la condanna all’ergastolo da parte del tribunale penale internazionale per i crimini commessi nella Ex Jugoslavia di Ratko Mladic, il boia di Srebrenica.

Irinej aveva aperto nel 2018 i lavori dell’assemblea della Kek, Conferenza di chiese europee, che si sono svolti a Novi Sad, in Serbia

 

 Photo: By Ванилица - Own work, CC BY-SA 4.0, A destra il patriarca Irinej

 

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