GB. Il nuovo presidente e vicepresidente della Conferenza metodista

La cerimonia di insediamento si è tenuta sabato scorso durante l’annuale Conferenza metodista, che per la prima volta si è svolta online a causa delle restrizioni per il Coronavirus

Sabato 27 giugno, nell’ambito della annuale Conferenza metodista, che per la prima volta si è svolta online a causa della pandemia di coronavirus, si è tenuta la cerimonia di insediamento del nuovo presidente e della nuova vicepresidente della Chiesa metodista inglese, rispettivamente il Rev. Richard Teal e Carolyn Lawrence. 

Il Rev. Richard Teal, che subentra alla rev. Dr Barbara Glasson, è cresciuto nello Yorkshire e ha trascorso la maggior parte del suo ministero nelle zone rurali. Per 11 anni è stato presidente del distretto di Cumbria ed è attualmente sovrintendente del circuito di Beverley nello East Yorkshire.

Rivolgendosi per la prima volta alla Conferenza come presidente, ha parlato dell’impatto del coronavirus sulla Chiesa.

«Chi avrebbe mai pensato qualche mese fa che avremmo dovuto chiudere le nostre porte e chiuderle anche a Pasqua», ha detto. «Molte delle nostre congregazioni si sentono totalmente disorientate, impaurite e tagliate fuori dalla relazione di amicizia reciproca».

Il neo presidente ha affermato che la fine del blocco è un’opportunità di trasformazione nella Chiesa. «Non un ritorno al vecchio modello ma una chiesa che è famosa per la trasformazione, la riforma e il potenziamento di ciò che stiamo vivendo nel presente in risposta a un Dio fedele che redime la storia e promette il più luminoso dei futuri», ha detto.

Come tema di quest’anno il presidente ha scelto le parole di John Wesley: «La cosa migliore è che Dio è con noi».

È stata insediata anche la nuova vicepresidente, Carolyn Lawrence, che ha servito come educatrice missionaria in Guyana e come predicatrice e leader volontaria nella Chiesa metodista. Ha anche lavorato con il team di «Relazioni globali della Chiesa».

«Una cosa che trovo di grande ispirazione riguardo alla chiesa è che puoi essere ovunque in un paese o nel mondo e sapere che puoi trovare una famiglia», ha detto la neo vicepresidente rivolgendosi alla Conferenza.

«Ho avuto l’esperienza di celebrare il culto con i cristiani in molti luoghi diversi del mondo, di recente durante la mia visita alla Chiesa metodista in Brasile. Qui la chiesa sta crescendo a un ritmo incredibile e sono rimasta sbalordita dalla loro passione per la parola di Dio, dal loro impegno nella preghiera, dal loro approccio sistematico e strategico all’evangelizzazione, dalla formazione teologica, dalla cura pastorale e all’esuberanza e gioia della loro adorazione. Nell’anno a venire spero di condividere alcuni dei principi chiave della crescita della chiesa che ho imparato dalla chiesa in Brasile, poiché credo che possano essere applicati anche alla nostra chiesa qui in Gran Bretagna».

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