Apre oggi, on line, l'European Academy of Religions, Stati Generali delle religioni

Da oggi al 25 giugno l'importante appuntamento che riunisce teologi, studiosi di discipline laiche, rappresentanti delle varie confessioni religiose, organizzato dalla Fondazione per le scienze religiose. Tutto il programma

Nel rispetto delle disposizioni in merito all’emergenza sanitaria in corso, con strumenti differenti da quelli consueti la Fondazione per le scienze religiose (Fscire) prosegue la sua opera di divulgazione di alto livello pubblicando online i più rilevanti contenuti previsti per l’edizione 2020 della European Academy of Religion (EuARe), sul tema «The Power of Religion/Religion and Power».

Ideata dalla Fondazione per le scienze religiose e avviata – grazie al sostegno di MIUR, MAECI, Regione Emilia-Romagna, Fondazione Cariplo e Fondazione Carisbo – con il patrocinio del Parlamento europeo, della Commissione europea, della Commissione nazionale UNESCO, dell’Università e del Comune di Bologna, la European Academy of Religion è una straordinaria occasione internazionale di incontro tra studiosi ed ermeneuti del fenomeno religioso. Nella consapevolezza della centralità di questa riflessione, l’ambizione di EuARe è favorire la ricerca, la lettura critica, la comunicazione e lo scambio – aperto alla società civile – sulle principali tematiche religiose, in particolare nel contesto di trasformazione epocale che l’umanità sta attraversando. 

Dal 22 al 25 giugno 2020sul sito web, sui social network e sul canale YouTube di EuARe (come anche sui social network di Fscire) saranno disponibili i video di quattro delle lezioni magistrali previste per la conferenza, la cui intenzione è «evidenziare il potente effetto che la religione ha sulla vita pubblica e personale, effetto che si riferisce a tutti i suoi campi», come afferma il Presidente di EuARe Herman Selderhuis, docente e teologo di fama internazionale.

Politicization of Religion: Eastern Christian Cases è il titolo del contributo di Cyril Hovorun, direttore dell’Istituto Ecumenico Huffington e docente all’Università Loyola Marymount, esperto di teologia, tradizioni paleocristiane ed ecclesiologia. Muovendosi con competenza tra i dibattiti di «teologia politica» del quarto secolo e del Novecento, Hovorun rifletterà sui rapporti Chiesa-Stato nelle realtà ortodosse orientali e su come queste relazioni contribuiscano alla politicizzazione della religione. La lectio di Cyril Hovorun sarà disponibile il 22 giugno.

Scott Appleby, decano dell’Università di Notre Dame e specialista dei rapporti globali tra fenomeni religiosi e bellici, terrà una lezione intitolata Hallowed be thy Name: Power and Glory in the Religious Imagination, online il 23 giugno. Basato su casi di studio empirici, il suo intervento si interrogherà sul significato delle nozioni di «potere» e di «gloria» nell’immaginario religioso in momenti cruciali dell’evoluzione comunitaria e della coscienza nazionale, come quelli rappresentati da un conflitto armato.

Studiosa di conflitti post-secolari e professoressa di Sociologia all’Università di Innsbruck, Kristina Stoeckl presenterà un intervento intitolato Europe’s new Religious Conflicts: Russian Orthodoxy, American Christian Conservatives, and the Emergence of a European Populist Christian Right, online il 24 giugno. La sua lezione di stringente attualità confronterà fenomeni emergenti in diverse regioni del mondo – la Chiesa russa, la destra cristiana negli States e i partiti populisti europei – evidenziando come, mobilitandosi contro valori liberali, questi attori sociali adottino paradossalmente una retorica religiosa, sfidando il significato stesso del cristianesimo.

Infine il 25 giugno sarà pubblicato online il contributo di Susanne Schröter, direttrice del Centro di ricerca sull’Islam globale di Francoforte e docente di Antropologia sociale e culturale all’Università Goethe nella stessa città. Nella sua lectio, Islam, Politics and Society in Germany, rifletterà sulla storia del dibattito sull’Islam in Germania e affronterà le ambivalenti politiche tedesche legate alla questione islamica, al fine di proporre soluzioni alternative.

Negli stessi giorni (22-25 giugno) saranno pubblicate online le video-presentazioni delle opere vincitrici del Premio Giuseppe Alberigo e saranno premiati i vincitori del Piazza Grande Religion Journalism Award (22 giugno).

Premio Alberigo: sul canale YouTube della Fondazione sarà possibile scoprire le opere che si sono aggiudicate per il 2020 il prestigioso riconoscimento, attribuito ai lavori che hanno raggiunto l’eccellenza nell’ambito delle diverse discipline delle Scienze religiose.

Il Piazza Grande Religion Journalism Award è organizzato dall’International Association of Religion Journalists in collaborazione e con il sostegno di Fscire per valorizzare il lavoro di giornalisti che si occupano di religione e spiritualità.

La Fondazione per le scienze religiose (Fscire) è un istituto di ricerca che ha sede a Bologna, presieduto da Alessandro Pajno e diretto da Alberto Melloni. L’istituto pubblica, sviluppa, fornisce, organizza, approfondisce e diffonde la ricerca nell’ambito delle Scienze religiose studiando in particolare il cristianesimo e i suoi rapporti con gli altri monoteismi. Riconosciuta con decreto del Presidente della Repubblica, la Fondazione è convenzionata con l’Università di Bologna e con altri atenei e opera, pur in un contesto sinergico con altri istituti di ricerca, in piena autonomia rispetto alle università e alle chiese.

Foto: edizione 2018

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