Partecipare alla realtà del Regno di Dio

Un giorno una parola – commento a Colossesi 1, 12

Servite il Signore con letizia, presentatevi gioiosi a lui!
Salmo 100, 2

Ringraziando con gioia il Padre che vi ha messi in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce 
Colossesi 1,12

Ecco! Saremo trasportati da questo mondo di tenebre ed entreremo nella luce, là dove regna Dio, nel luogo dove già ci precedono i “santi”. La luce, bisogna prenderne coscienza sempre di nuovo, non è in questo mondo, neanche nella chiesa, ma oltre. È una realtà ultraterrena. È come se già l’avessimo, perché ci è stata data in sorte, in eredità, ma appunto per questo è futura: è certa e già presente, ma continuiamo a vivere in un mondo oscuro.

Non siamo come chi si dibatte disperatamente, interrogandosi sul non senso della vita: noi siamo realizzati perché sappiamo dove andremo e questo provoca in noi un senso di felicità. Gioia per la salvezza divina, per la vicinanza di Dio, per il mondo di luce della vita celeste. Siamo contenti e gioiosi perché sappiamo di essere liberati, perdonati e amati. Sono pieno di gioia perché so di essere amato da Dio. E questo non è un fatto eccezionale o una sensazione passeggera: è una realtà permanente. Per quanto mi riguarda, la riconoscenza e la gioia interiore, che nascono dalla certezza di questo amore, in realtà, non sono mai stati scalfiti, neanche nei momenti più duri della mia vita; mi accompagnano sempre, anche quando sembra, agli altri, che abbia la faccia triste.

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